
Disco d’esordio della collana “Musica Theatina”, curata dalla MR Classics, rivolto ai brani sacri di Cataldo Amodei.
Compositore nato a Sciacca nel 1649, lasciò a venti anni il paese natìo, dove aveva iniziato i suoi studi con Accursio Giuffrida, per recarsi a Napoli.
Dotato di grande talento, non gli fu difficile raggiungere una posizione di prestigio, sia come apprezzato docente che in qualità di compositore molto richiesto, il che gli permise di rimanere nella città partenopea fino al 1693, anno della sua morte.
La sua carriera di insegnante iniziò al Conservatorio di S. Onofrio a Capuana, dove fu attivo dal 1681 al 1688, per poi proseguire al Conservatorio di S. Maria di Loreto, chiamato ad affiancare, come Maestro di Cappella, l’esausto Nicola Acerbo.
Nonostante uno stipendio mensile, superiore di un ducato rispetto a quello del suo collaboratore, Amodei abbandonò il posto dopo un biennio.
Nel frattempo, il compositore siciliano aveva indossato l’abito religioso, entrando a far parte dei Teatini e, nel periodo 1685-1693, ricoprì l’incarico di Maestro di Cappella presso la Chiesa di S. Paolo Maggiore, sede napoletana dell’ Ordine.
Un posto di grande responsabilità, in quanto lo stile del periodo si avvicinava più alla mondanità che alla vita religiosa e, di conseguenza, risultava difficile scrivere buona musica e contemporaneamente salvaguardare la solennità delle celebrazioni.
Alla produzione sacra di Amodei fa riferimento il cd della MR Classics Composizioni liturgiche, che propone, in prima registrazione mondiale, i due salmi Confitebor tibi Domine e Laetatus sum, insieme alla Pastorale per la novena del Signore.
L’esecuzione è affidata alla Cappella Musicale Theatina, gruppo vocale-strumentale diretto da Flavio Colusso che, per la parte solistica, si avvale di Cristiana Arcari e Cristina Paolucci (soprani), Massimiliano Mauthe von Degerfeld (contraltista), Maurizio Dalena (tenore) e Aurio Tomicich (basso).
Si tratta di una splendida interpretazione, che pone l’accento sul fatto che l’autore seppe abbinare, ai testi in latino, una musica di derivazione madrigalistica, senza far perdere loro la sacralità dei contenuti.
In conclusione un pregevolissimo disco, il primo di una serie, speriamo lunga, di grande interesse storico-musicale, volta ad evidenziare i compositori attivi nell’ambito dell’ Ordine dei Teatini.
criticaclassica









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