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Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli

A cura di Marco del Vaglio

Pubblicato il 10/06/2008

UNO SPLENDIDO RECITAL DI MARIA TERESA RONCONE CHIUDE LA II EDIZIONE DELLA RASSEGNA

foto intervento

L’ultimo appuntamento con la II edizione della rassegna Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli”, organizzata dall’associazione organistica Giovanni Maria Trabaci, si è svolto nella chiesa dell’Immacolata al Vomero ed ha avuto come eccellente protagonista Maria Teresa Roncone.

Di tutto rispetto il programma affrontato, a cominciare da tre brani di Bach, la Fantasia su Komm, Heiliger, Geist BWV 651, il Concerto in la minore BWV 593, trascrizione del concerto vivaldiano op. 3, n. 8 RV 522 ed il corale Wenn Wir in Hochsten Noten Sein BWV 641.

A seguire la Sonata n. 3 in la maggiore di Mendelssohn, appartenente ad un corpus costituito da sei brani, dove l’autore tenne ben presente la lezione bachiana, pur inserendo soluzioni stilistiche personali.

I successivi Stunde Der Freude, op. 132 n. 4 e Stunde Der Weihe, op. 132, n. 5 erano invece di Marco Enrico Bossi, compositore che, a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento, cercò di dare un nuovo impulso al settore organistico italiano.

Ciò lo mise in contrasto con il suo maestro e fu la causa del mancato conseguimento del diploma e del successivo girovagare per l’Europa allo scopo di perfezionarsi.

I due brani presentati hanno il titolo originale in tedesco e risultano molto affini alla scuola francese, il che fornisce un’indicazione del respiro internazionale dell’autore.

Non è noto a tutti, ma anche Brahms fornì il suo apporto alla letteratura organistica in diversi momenti della sua vita artistica.

Il Preludio e fuga in sol minore (1857), ascoltato nell’occasione, è un lavoro giovanile, dove comunque è già presente una sapiente abilità compositiva.

Il concerto si è poi concluso con la Toccata dell’olandese Hendrik Andriessen, piccola finestra sulla produzione di inizio Novecento, caratterizzata da passaggi melodici alternati a momenti di grande modernità.

Per quanto riguarda Maria Teresa Roncone, l’organista ha dimostrato grandissime qualità abbinate ad un indubbio talento, dando vita ad un’esibizione di elevatissimo livello, per cui si può affermare che la seconda edizione della rassegna non poteva chiudersi in modo migliore.

L’appuntamento per tutti gli appassionati è ora fissato per il mese di settembre, con un’altra serie di concerti che sicuramente contribuiranno a rinverdire i fasti della musica organistica a Napoli.

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