Cosa ne pensate della crescente contaminazione fra la musica classica e gli altri generi?
A cura di Marco del Vaglio
Pubblicato il 26/06/2008
DAL 6 AL 27 LUGLIO LA VII EDIZIONE DEI “POMERIGGI IN CONCERTO” AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI
Come lo scorso anno la rassegna estiva di Napolinova “Pomeriggi in Concerto”, giunta alla sua settima edizione, si tiene negli splendidi spazi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il primo appuntamento, il 6 luglio, proporrà un concerto dal titolo, ispirato ad una frase del grande violinista Joachim, “Un violino: libero, ma solo”, in cui il violinista napoletano Carlo Dumont in un concerto dialogo mostrerà al pubblico tutte le possibilità, ma anche le difficoltà di essere liberi, ma soli.
Il 13 luglio, invece, faremo un viaggio alla scoperta della bellezza e freschezza del repertorio “Biedermeier” che veniva eseguito nei salotti dell’Ottocento, accompagnati dal trio composto dal flautista Carlo Tamponi, dal violista Raffaele Mallozzi e dal chitarrista Gianluigi Giglio, questo trio si è formato in occasione della registrazione di un CD dedicato interamente ai trii inediti, scritti per questa formazione da Francesco Molino, compositore dell’Ottocento; il CD sarà presentato a Napoli in occasione del concerto.
Concluderanno la manifestazione due appuntamenti dedicati ai giovani dove vedremo esibirsi: il 20 luglio i solisti venuti a Napoli da tutto il mondo a partecipare al “Piano International Camp” tenuto da Antonio Pompa-Baldi, pianista italiano, forse unico, acclamato negli Stati Uniti e docente ad una delle maggiori università americane e il 27 luglio i solisti del Master di Canto e Tecnica Vocale, tenuto da Delfo Menicucci, docente al Conservatorio di Milano e curatore, tra gli altri, anche della vocalità operistica di Andrea Bocelli.
Concludiamo ringraziando ancora una volta
Il direttore artistico Alfredo de Pascale
INGRESSO AD INVITI RITIRABILI AL CONCERTO DALLE 17.00
L’ingresso è consentito dalle ore 17,15
Per informazioni:
tel.: 081.403963
cell.: 347.8430019
Programma
6 luglio 2008, ore 17.30
“Un Violino: libero, ma solo”
G. P. Telemann: Fantasia X per violino senza basso in re maggiore
G. Enescu: “Ménétrier” da “Impressions d’enfance” op. 28
N. Paganini: Capriccio n.
F. Kreisler: Recitativo und Scherzo-Caprice op. 6
F. von Biber: “Passagalia a Violino Solo” in sol minore
A. Piazzolla: Tango-Etude n. 1 per Violino Solo
J. S. Bach: Ciaccona dalla Partita n.
Carlo Dumont, violino
Napoletano, ha studiato a Roma diplomandosi con Redditi. Ha poi studiato con Gulli e con Brainin (1° violino del Quartetto Amadeus). Ha seguito il Corso di Spalla nell' Orchestra con Franzetti (Spalla della Scala). Ha conseguito
E’ docente di violino e Coordinatore Artistico del progetto MUS-E (Musique-Europe), programma europeo di insegnamento delle materie artistiche nelle scuole, fondato a Bruxelles da Menuhin. Suona un violino Gagliano del 1848.
13 luglio 2008, ore 17.30
“Il Biedermeier:
J. Kreutzer: Trio op. 16
W. Matiegka: Serenata op. 26
F. Molino: Trio op. 45
R. Mallozzi, viola
C. Tamponi, flauto
G. Giglio, chitarra
Raffaele Mallozzi si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “S. Pietro a Maiella” di Napoli con Giovanni Leone. E’ stato più volte vincitore al Concorso di Vittorio Veneto per la rassegna “Giovani Violinisti”, nel 1980-81 come quartettista, nel 1978 come viola solista. Ha vinto diversi concorsi per il posto di prima viola a Napoli nel
Carlo Tamponi allievo di Klemm diplomatosi nel '76 con Graverini e ha studiato composizione con Renzi. Dedicatosi alla musica contemporanea con Evangelisti e Clementi ha poi allargato il suo repertorio verso ogni genere solistico e cameristico. Ha effettuato tournee in Europa e America registrando per RAI, Radio Naz. Greca, NDR . Ha collaborato con : Petracchi, Vernikov, Canino, Masi, Quartetto Foné, i Solisti di Roma, New Music Studium. Dall’81 è 1° flauto dell'Orchestra di S. Cecilia. In tal ruolo ha collaborato con l’Orchestra RAI di Roma e
Gianluigi Giglio diplomatosi i con il massimo dei voti con Cardi a Napoli, ha poi conseguito, con il massimo dei voti e la lode, il diploma accademico di II livello sul repertorio del ‘900 Si è perfezionato con Ghiglia, Brower e Gilardino. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero, da solista, con orchestra e in varie e rare formazioni cameristiche partecipando a prestigiosi eventi musicali. Ha collaborato con ensemble quali “Microcosmos Ensemble” e "Freon Ensemble", con il quale ha eseguito "Le Marteau Sans Maître" di Boulez a Ferrara. Ha preso parte all’incisione di un CD monografico su Donatoni per Stradivarius. Suoi articoli sono stati pubblicati su “Konsequenz” e “Guitart”. Appassionato studioso del repertorio dell’800 ha curato l’incisione, con la preziosa collaborazione di Raffaele Mallozzi e Carlo Tamponi, dell'opera inedita dell'integrale dei trii di Francesco Molino. Ha insegnato presso il Conservatorio di Musica “L. Perosi“ di Campobasso.
20 luglio 2008, ore 17.30
“Pianisti dal Mondo”
Concerto dei partecipanti all’International Piano Camp tenuto da Antonio Pompa-Baldi Concert Pianist - Distinguished Professor of Piano, Cleveland Institute of Music (USA)
Antonio Pompa-Baldi, acclamato dalla Critica americana come “il nuovo messia del pianoforte” e “il talento maggiore degli ultimi 30 anni”, si è affermato nel mondo dopo le vittorie ai concorsi Van Cliburn, Cleveland e Marguerite Long, precedute da quelle in Italia ai concorsi Speranza e Rina Sala Gallo.
Negli ultimi anni, con 80 concerti per stagione, si è esibito nelle città e nelle sale più prestigiose del Mondo (New York - Carnegie Hall e Lincoln Center, Parigi - Salle Pleyel, Salle Gaveau, Theatre des Champs-Elysees, Salle Cortot, Londra, Stoccarda, Tokyo, Seoul, Pechino, Los Angeles, Chicago, Boston -Symphony Hall, Milano-Sala Verdi, Bologna, Roma, Houston, New Orleans, Philadelphia, Miami-Lincoln Theatre). Ha riscosso grande successo alla Carnegie Hall di New York (Isaac Stern Auditorium), sia in recital sia con orchestra (1° concerto di Tchaikovsky). Ha debuttato a Tokyo con i Berliner Symphoniker. Nel
27 luglio 2008, ore 17.30
“Omaggio alla Lirica”
Concerto dei solisti del Master Internazionale di Canto e Tecnica Vocale tenuto da Delfo Menicucci
Delfo Menicucci ha appreso la “tecnica d’affondo” da Rina Del Monaco, moglie di Mario. Dopo averne costatato i benefici sulla propria voce, l’ha proposta a molti giovani, prima all’istituto musicale “Boccherini” di Lucca, poi al Conservatorio di Milano, dove dal ‘95 è titolare della cattedra di Canto. I successi ottenuti nell’applicazione dell’affondo (sulle voci da iniziare al canto lirico e moderno e su quelle compromesse da tecniche scorrette o da patologie e disfunzioni), lo hanno spinto ad approfondire la fisiologia dell’emissione vocale professionale, tanto da approdare alla stesura di un trattato (“Scuola di canto” ed. Omega -Torino) in cui si condensa la sua esperienza di didatta e studioso. Hanno avuto inizio in questo modo le sue frequentazioni dell’ambiente foniatrico (collabora spesso con il Prof. F. Fussi) ed i suoi successi sul versante didattico (cura, tra l’altro, la vocalità operistica di A. Bocelli), che fanno di lui un docente in grado di garantire a tutte le tipologie vocali sensibili incrementi di prestazioni in ordine alla quantità, all’estensione ed alla qualità della voce; nel pieno rispetto dei principi della corretta emissione vocale professionale