Comunicato stampa Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino

MERCOLEDÌ 9 LUGLIO NELL’ARENA ALL’APERTO DEL CONSERVATORIO DI AVELLINO CONCERTO DAL TITOLO “PERCUSSIONE SOLO” NELL'AMBITO DELLA RASSEGNA "ALL'OMBRA DEL CASTELLO"

Proseguono gli interessanti appuntamenti realizzati dal Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino nell’ambito della più estiva rassegna “All’Ombra del Castello”.

Mercoledì 9 luglio nell’Arena all’aperto del Conservatorio di Avellino, alle ore 20.00, un suggestivo ensemble strumentale, formato da artisti anche individualmente già ben noti nel campo musicale, darà vita ad un concerto dichiaratamente tematico, intitolato “Percussione Solo”.

Un programma che pone lo spettatore a contatto diretto con il fantastico mondo della percussione; un viaggio sonoro fra ritmi incalzanti, danze, timbri e colori inusitati, ma non solo. Questo particolare itinerario musicale è concepito, infatti, con l’intento di evidenziare le peculiarità dei più importanti strumenti afferenti alla famiglia delle percussioni. Mostrando le capacità tecniche e ritmiche di quelli a suono indeterminato, ma anche il potenziale melodico ed espressivo connesso a quelli dal suono determinato.

Meritano particolare attenzione il brano di Peter “Souvenir du cirque Renz”, gioiosa ed ironica riproposizione di motivi e di atmosfere del mondo circense; nonché la Quarta danza Norvegese di Edvard Grieg, trascritta per il nostro organico dal M° Giacomo Maggiore, brano di forte impatto che ben evidenzia la grande resa orchestrale degli strumenti a percussione, e le capacità virtuosistiche dei nostri bravi esecutori.

Il Concerto sarà illustrato dal M° Tina Di Natale, che accompagnerà il pubblico alla scoperta di questo vasto ed affascinante campo sonoro.

Ingresso libero

Per Informazioni:

Pubbliche Relazioni

Marta Columbro

tel: 081 544 08 66

cell.: 347 546 18 58

Programma

T. Davis: Oriental Mambo mambo

Ronald Keezer: For Three Percussionists

Edward Grieg: Quarta danza norvegese* norvegese

Gustav Peter: Souvenir du cirque Renz

Thomas Gauger: Gainsbourgh

Mitchell Peters: A la Samba

Esecutori

Marcello Buonomo

Anna Maria Corduas

Nicola Finelli

Maurizio Maggiore

Marco Romano

Tonino Romano

Andrea Stipa

*trascrizione di Giacomo Maggiore

Concerto presentato da Tina Di Natale

Note critiche

Le percussioni, nell’immaginario collettivo, vengono spesso associate solo ed essenzialmente alla capacità che esse hanno di realizzare ritmi più o meno funzionali e di supporto allo svolgimento di una melodia.

In realtà gli strumenti a percussione hanno acquisito, con il passare dei secoli, ben altre possibilità espressive; se è vero che in origine essi erano essenzialmente i parenti poveri e forse anche un po’ rozzi dei più perfezionati strumenti a corda ed a fiato, è pur vero che, gradatamente e soprattutto dall’inizio del XX secolo, gli strumenti a percussione assurgono a diversa dignità, grazie anche all’interesse nei loro confronti da parte di compositori di indubbia fama, che li inseriscono nelle formazioni orchestrali, creando capolavori quali L’Histoire du soldat (Stravinski) Ionisation (Varèse) per 36 strumenti a percussione, Turangalîla-Sinphonie (Messiaen), Sonata per due pianoforti e percussioni (Bartòk).

L’organico delle percussioni è molto vasto e comprende non solamente strumenti a suono indeterminato quali tamburi, piatti, toms, ma anche strumenti a suono determinato come timpani, campane tubolari, e persino a tastiera come vibrafono, marimba, xilofono, strumenti con i quali, quindi, è possibile proporre melodie dalle sonorità particolari e suggestive.

Il programma di questa sera, dunque, è stato ideato proprio con l’intento di evidenziare potenzialità e peculiarità dei più importanti strumenti che costituiscono la grande famiglia delle percussioni. I brani di Keezer (For percussionists) e di Gauger (Gainsbourgh) sono rappresentativi del repertorio “classico” percussionistico, in quanto strumenti come timpani, marimba, vibrafono e tamburi dialogano fra loro in perfetto equilibrio; in For percussionists strumento protagonista è addirittura la batteria che in questi ultimi anni è entrata, a giusto titolo, a far parte del panorama della musica “colta”. Oriental mambo di Davis e A la Samba di Peters che, non a caso, rispettivamente aprono e chiudono il concerto, ci proiettano in una dimensione coreica-popolare, là dove le percussioni da sempre raggiungono il massimo della loro valenza espressiva. Il brano di Peter Souvenir du cirque Renz ricrea in chiave ironica e grottesca, attraverso l’uso dei cosiddetti strumentini, l’atmosfera ludica del circo. Infine la trascrizione di Giacomo Maggiore della Quarta danza norvegese di Grieg, è la vera prova che un ensemble di percussioni può rendere in maniera egregia tutta la carica artistico-musicale finanche di un brano scritto per orchestra.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il lunedì 07 luglio 2008 in: Prima del concerto

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento