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Alloggiare, mangiare, divertirsi.

Caffè, sì, sì, c'è.

A cura di Marcello Gusberti

Pubblicato il 21/12/2004

Scegliendo la Croazia come meta delle vostre prossime vacanze, vi risparmierete una delle preoccupazioni principali di sempre dell'italiano in vacanza: LaTazzuella 'e cafè .
In quasi ogni barettino o bar troneggia infatti la macchinetta espresso.

foto intervento Certo la qualità e soprattutto la preparazione non è quella che trovereste in Italia, ma almeno non rischierete le crisi di astinenza che affliggono i nostri connazionali alle prese con improbabili beveroni nordeuropei o statunitensi.
Sono presenti tutte le principali tipologie a cui siamo abituati, espresso, macchiato, cappuccino, in più troverete il Bjiela Kava, un caffelatte non schiumato ed il caffè con la panna, mancano il marocchino ed in maniera assoluta il caffè corretto.

Sconosciuta è pure la nostra moka, ma anche chi alloggi o sia invitato in case private può comunque stare tranquillo: niente tazzone da mezzo litro, ma il corposo ed aromaticissimo caffè turco.
Uno dei metodi più antichi di preparare il caffè, la maniera turca è molto rapida e non richiede particolari attrezzature al di là del caratteristico pentolino svasato chiamato Ibrik, da cui l'italiano bricco.
La sua preparazione, anche se tutt'altro che complicata, richiede però, come ogni squisitezza del resto, tutto un suo rituale.
Si riempie l'ibrik non oltre al livello della strozzatura, lo si mette sul fuoco, si va a chiedere agli ospiti quanto zucchero vogliano, lo si aggiunge e si bada finchè non si alzi il bollore, quando questi raggiunge la tacca tra la fine della svasatura ed il bordo cilindrico su cui è posto il beccuccio, si toglie rapidamente l'ibrik dal fuoco e si immerge in esso i/l cucchiaino/i riempito di caffè, si gira energicamente in modo che non rimangano grumi, lo si rimette sul fuoco e si spegne subito dopo lo stesso.
Ultima operazione, giunti a tavola con il medesimo cucchiaino si toglie l'abbondante schiuma alla cima del caffè e lo si versa all'ospite d'onore o al capofamiglia e poi a scalare, dopodichè si riempono le tazze, si lascia posare un attimo e si gusta.
Dopo averlo bevuto, si usa che alcune donne rovescino il fondo sul piattino e ne traggano previsioni per il futuro.

Il risultato è una bevanda gustosa e corroborante, con molta schiuma, di ottimo corpo ed aroma, diciamo tra un espresso ben fatto ed una cioccolata di caffè, e per l'essere fatta con acqua già zuccherata, ben bilanciata, senza la forte acidità o al contrario l'eccesso di zucchero che rovinano a volte il nostro pur eccellente caffè di casa.

L'unica avvertenza è che il caffè alla turca necessita di caffè finissimo, polverizzato addirittura, quindi:
-Non portatevi dietro la moka, non troverete il caffè adatto.
-Tantomeno comprate il caffè in Croazia, tranne che la versione per l'espresso, pur essendo infatti ottimo ed economico, è tagliato per la turca e quindi assolutamente inutilizzabile.
-Decidendo di comprarvi l'ibrik, ottimo come souvenir, comprate anche il caffè nelle confezioni PICCOLE, tagliato così fine perde infatti l'aroma, la sua caratteristica migliore, molto, molto rapidamente ed una volta finito fatevene macinare, solo nelle migliori botteghe,un etto per volta alla grossezza minima possibile. Ah, dimenticavo, dovesse rimanervi caffè nell'Ibrik, bevetelo freddo, riscaldato è imbevibile.

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