
| Per una valutazione delle condizioni fisiche e mentali dell’ex dittatore iracheno. Bremer: ”Elezioni non prima di 12-15 mesi” |
![]() Baghdad, 21 feb. - (Adnkronos) - Una delegazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha potuto visitare Saddam Hussein per la prima volta dal giorno della sua cattura, avvenuta il 13 dicembre scorso. Due funzionari del Comitato - ha reso noto la portavoce Nada Dumani, precisando che uno di loro e’ medico - lo hanno incontrato oggi e contano di poter effettuare in futuro altre visite. Durante l’incontro i due esponenti della Croce Rossa hanno compiuto una valutazione delle condizioni fisiche e mentali dell’ex dittatore iracheno, prigioniero degli americani in Iraq. Saddam ha consegnato alla delegazione una lettera indirizzata alla sua famiglia. Intanto il capo dell’amministrazione americana in Iraq, Paul Bremer, in un’intervista che sara’ trasmessa lunedi’ alla televisione araba ‘Al Arabiya’, spiega che non sara’ possibile organizzare le elezioni in Iraq prima di un anno, 15 mesi. ”Stimiamo che sia necessario tra un anno e 15 mesi di tempo - ha detto Bremer - Ci sono importanti problemi tecnici che ostacolano le elezioni”. ”L’Iraq non ha leggi elettorali, non ha una legge sui partiti politici, non ha liste elettorali - ha spiegato ancora Bremer nell’intervista di cui alcuni stralci sono andati in onda oggi - non ha effettuato censimenti credibili da quasi 20 anni ed inoltre non vi sono confini fissati per decidere dove tenere le elezioni”. Nel frattempo prosegue la guerriglia in Iraq: un interprete iracheno ed un camionista giordano sono rimasti uccisi oggi in due diversi attacchi. L’interprete era a bordo di una delle due auto civili che sono state attaccate vicino Baghdad. Nell’assalto 4 soldati americani sono stati feriti. Un portavoce delle forze armate statunitensi in Iraq, confermando l’accaduto, ha dichiarato: ”Quattro militari americani sono rimasti feriti ed il loro interprete iracheno e’ stato ucciso in un agguato armato perpetrato a 22 chilometri a sud di Iskandariya. Due vetture civili del tipo Suv sono state distrutte nel corso dell’attacco”. L’altra vittima e’ stato uccisa in un attacco nella citta’ irachena di Falluja, 70 chilometri a ovest di Baghdad, secondo quanto hanno riferito testimoni all’agenzia di stampa tedesca Dpa. A quanto si apprende, gli aggressori hanno attaccato due camion giordani che trasportavano equipaggiamento per l’esercito statunitense. Falluja si trova nel ”triangolo sunnita”, roccaforte della guerriglia anti-americana. Oggi, un gruppo terrorista islamico, finora sconosciuto, ha rivendicato l’uccisione dei sette agenti dei servizi spagnoli d’intelligence avvenuta lo scorso 29 novembre in Iraq. A quanto riferisce la rete televisiva americana Nbc, un gruppo estremista islamico denominato Ansar al Sunnah ha diffuso su Internet un video in cui, oltre a filmare scontri con le truppe americane e sedicenti terroristi suicidi pronti al martirio, si mostrano le carte di credito e i documenti di riconoscimento dei sette agenti del Centro nazionale di intelligence (Cni) spagnolo caduti in una imboscata a Latifiya, e di altre persone di nazionalita’ canadese che sarebbero state uccise. Fonti dell’intelligence americana, interpellate dalla Nbc, ritengono ”credibili” le rivendicazioni del gruppo. In dicembre il premier spagnolo Jose’ Maria Aznar aveva annunciato la cattura dei ”presunti diretti responsabili, esecutori ed organizzatori dell’attacco” appartenenti ad un gruppo terrorista islamico denominato Abdu Abdullah. |
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