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Organo di senso

L'udito

A cura di Marco Ferrara

Pubblicato il 29/04/2004

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foto intervento

Dagli studi sulla percezione uditiva fetale sono derivate le ipotesi iniziali riguardo alle prime forme di processi cognitivi individuabili a livello prenatale. La capacitā di discriminazione tra suoni diversi č giā presente a ventisette settimane e pare che gli elementi di base del linguaggio siano appresi tramite l'esposizione sonora prenatale. Per quanto riguarda l'apparato uditivo, la coclea č giā formata a otto settimane ed i recettori cominciano a differenziarsi a dieci settimane.  L'ambiente uterino č ricco di suoni provenienti dai funzionamenti fisiologici del corpo materno. Il feto riceve molte stimolazioni uditive: il battito cardiaco della mamma, la sua voce, il passaggio del cibo dal tubo digerente, i rumori dell'ambiente.  Quando questi sono forti, il feto reagisce con un'accelerazione del battito cardiaco, il movimento di gambe e braccia e modificazioni del ritmo respiratorio.  Il ritmo del cuore materno č il ritmo primitivo su cui si forma il nostro senso della musica.Le reazioni dei bambini, a poche ore dalla nascita, al suono del battito cardiaco dimostrano che questo stimolo č per loro, in assoluto, il preferito tra gli stimoli sonori.

Si č notato inoltre che i nascituri sono in grado di preferire quello della propria madre rispetto a quello delle mamme di altri neonati.

Il feto sente chiaramente le voci "esterne" e reagisce diversamente a toni diversi.

A ventiquattro settimane le capacitā del sistema uditivo sono paragonabili a quelle dell'etā adulta. Le orecchie, oltre ad essere gli organi dell'udito, contengono le strutture che provvedono all'equilibrio ed all'orientamento nello spazio.

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