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By Croce Rossa di Marco Ferrara
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Croce Rossa di Marco Ferrara guida dal 07-04-2004
Il cranio
Principalmente, il cranio, è un contenitore atto ad accogliere e proteggere l’encefalo ed altri importanti apparati di senso quali quello visivo, olfattivo e stoacustico. Allo stesso tempo costituisce una struttura di supporto per l’apparato respiratorio e masticatorio. Nel processo evolutivo dell’uomo, anche il cranio ha subito notevoli trasformazioni in funzione del suo rapporto con gli organi che accoglie e con la colonna vertebrale. Le ossa che compongono lo scheletro della testa delimitano varie aree di rilevante importanza. Distinguiamo immediatamente zone esocraniche e zone endocraniche a seconda che si trovino all’estero o all’interno della testa. Ad un’analisi dell’aspetto esterno del cranio, si considerano lo splancnocranio, situato centralmente ed inferiormente; e il neurocranio, con posizione dorsale e superiore. Il limite fra queste zone è demarcato dalla linea craniofacciale. Pertanto si possono esaminare una volta, due regioni laterali, una base ed una regione facciale. La superficie esterna della volta cranica è liscia e convessa, costituita dall’osso frontale, dai due parietali, dall’occipitale, tra loro unite tramite suture. La superficie offerta è regolare ma non uniformemente convessa. Alla base del cranio, la superficie esterna, è particolarmente irregolare, a causa anche dei numerosi fori d’accesso all’interno del cranio. Questa superficie si estende dagli incisivi sino alla linea nucale dell’osso occipitale, dividendo l’area in regione anteriore, media e posteriore. Nella regione media ritroviamo le coane, le fosse pterigoidee e le fossette scafoidee. Nella regione facciale, formata dalle ossa nasali, mascellari, zigomatiche e dalla mandibola, si possono osservare le aperture delle cavità orbitarie, nasali e buccale. La superficie interna del cranio riproduce fedelmente la forma dell’encefalo ivi contenuto. Si distingue una volta ed una base i cui limiti coincidono con quelli esterni del cranio. La volta del cranio è data dalle ossa frontale, parietali, occipitali in partecipazione con le squame dei temporali e le grandi ali dello sfenoide. Sulla linea mediana è facile individuare la cresta frontale (attacco della grande falce cerebrale), ed il solco sagittale. La base cranica è assai irregolare, e si possono considerare numerose depressioni encefaliche, fori, canali vascolari e nervosi. Anche internamente è possibile distinguere tre regioni: fossa cranica anteriore, fossa cranica media e fossa cranica posteriore.
Le ossa che compongono la scatola cranica e il massiccio frontale sono unite per mezzo di sinartrosi, quasi sempre suture che possono essere di tipo dentato, squamoso, armonico o ad incastro. L’unica articolazione di tipo mobile presente nel cranio si trova fra la mandibola e l’osso temporale. L’articolazione presente fra l’occipitale e la 1° vertebra cervicale è considerata di tipo estrinseco. L’articolazione temporomandibolare è una diartrosi condiloidea doppia, che si stabilisce fra i due condili della mandibola, e le fosse mandibolari delle ossa temporali. La cavità articolare è divisa in 2 parti da un menisco di natura fibrocartilaginea che appiana le discrepanze fra le due superfici articolari e, per questo, viene definita doppia. La superficie articolare della mandibola è data dal condilo mandibolare, la superficie articolare dell’osso temporale è data dalla parte anteriore della fossa mandibolare e dal tubercolo articolare del processo zigomatico. Ulteriore stabilità è data all’articolazione da una capsula fibrosa a tronco di cono, in parte fusa con il menisco, che presenta una regione fibrosa ed uno strato sinoviale. La complessità di questa articolazione lascia alla mandibola un’ampia libertà di movimento in abbassamento ed elevazione ed in proiezione anteroposteriore e laterale.