
EpistassiPer epistassi si intende l’emorragia del naso, provocata di solito dalla rottura di un piccolo vaso sanguigno, che può verificarsi quando ci si soffia il naso troppo vigorosamente o in seguito a trauma di altra origine. In genere, per bloccare l’emorragia è sufficiente stringere forte entrambe la narici con le dita, al massimo per 10-15 minuti. Se l’emorragia persiste e se l’individuo ha quindi già perso molto sangue, è bene chiamare il medico o trasportare il soggetto ad un centro di Pronto Soccorso.
L’epistassi si manifesta anche comunemente durante parecchie malattie infettive acute (per esempio, tifo, scarlattina, influenza). Se, al di fuori di tali circostanze, tende a presentarsi spesso, può essere sintomo di ipertensione (pressione alta); anche in quest’ultimo caso è opportuno, quindi, consultare il medico.
SinusiteCon il termine di sinusite si definisce l’infiammazione acuta o cronica delle mucose di uno o più seni paranasali, le cavità piene d’aria scavate nel massiccio osseo facciale, tutte comunicanti con il naso.
La sinusite può rappresentare una complicazione del raffreddore quando l’infezione si estende dal naso ai seni. Le membrane che li rivestono si infiammano e si gonfiano, tanto da otturare completamente o in parte i piccoli passaggi che li collegano al naso. La sinusite può essere causata qualche volta anche da allergia, da infezione dei denti o delle tonsille, da irritazione per eccesso di fumo di sigaretta o dall’inalazione di aria secca o polverosa. I seni frontali e mascellari rimangono colpiti più frequentemente: quando sono infiammati i secondi vi è dolore localizzato agli zigomi. In ogni caso, vi può essere febbre e una secrezione molto densa dal naso. Quando i sintomi perdurano a lungo, in genere si sviluppa anche il catarro: il muco proveniente dai seni, invece di essere espulso normalmente dal naso, viene deviato nel fondo della gola, con conseguente rischio di infezione dei bronchi e quindi di insorgenza di bronchite.
Nei casi gravi di sinusite acuta, la cura consiste nel riposo a letto e nella somministrazione di farmaci decongestionanti, che cioè aiutino a drenare i seni. Il medico può anche prescrivere degli antibiotici, nel caso sia necessario prevenire che l’infezione si estenda agli orecchi, alle ossa circostanti e in rari casi, perfino all’encefalo. Per alleviare il dolore è utile somministrare degli analgesici.
I soggetti che soffrono di sinusite cronica dovrebbero evitare di fumare e sottoporsi a regolari inalazioni con un vaporizzatore. In certi casi, un piccolo intervento chirurgico può migliorare il drenaggio dei seni nasali.

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