
Frattini: «La Croce Rossa rimane in Iraq»
Le dichiarazioni di Scelli, che aveva ipotizzato un ritiro entro 48 ore, sono da considerare
«a titolo personale»
DICHIARAZIONI - Frattini ha anche commentato le dichiarazioni di Maurizio Scelli su un ritiro della Croce Rossa Italiana da Bagdad: «Le dichiarazioni di Scelli riguardavano il suo lavoro di commissario, non la Croce Rossa. Poco fa è giunta l’indicazione che la Croce Rossa, come istituzione, continuerà a dare il suo contributo, perché la sua attività è largamente apprezzata dal popolo iracheno per garantire le cure e l’aiuto umanitario. Un conto è la presenza fisica di Scelli, un’altra la presenza della Croce Rossa». Dunque, secondo il ministro, le dichiarazioni rilasciate ieri dal commissario straordinario della Croce Rossa Maurizio Scelli, che aveva ipotizzato di lasciare l’Iraq entro 48 ore a meno di non ricevere segnali concreti sulla possibilità del rilascio degli ostaggi, sono state rilasciate a titolo personale.
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