Guerra preventiva!
A cura di Marco Ferrara
Pubblicato il 23/05/2004
18:05 La salma di Quattrocchi rientra in Italia tra dubbi e speranze
Solo il Dna saprà dire se si tratta dell'ostaggio italiano ucciso il 14 aprile. L'aereo partito da Bagdad nel pomeriggio con a bordo il commissario straordinario della Cri Maurizio Scelli
BAGDAD, 21 mag - La salma di Fabrizio Quattrocchi (in basso a destra nella foto), sta rientrando in Italia. Fonti ben informate hanno riferito che a bordo dell'aereo decollato poche ore fa dall'aeroporto di Bagdad dovrebbero esserci resti organici di quel che resta dell'ostaggio italiano ucciso il 14 aprile scorso con un colpo di pistola alla nuca dai terroristi iracheni delle brigate verdi. Ora, dopo un mese e una settimana dall'assassinio, i resti di una persona indicata come "l'italiano Fabrizio Quattrocchi" sono stati consegnati al commissario straordinario della Croce Rossa Italiana a Bagdad, Maurizio Scelli, da esponenti del Consiglio degli Ulema.
Nessuna certezza, ancora, che si tratti effettivamente dei resti del prigioniero italiano. Le condizioni della salma, ha comunicato la Cri, «Non permettono un immediato riconoscimento». E la Procura della Repubblica di Roma, che aveva già aperto un fascicolo sull'uccisione di Quattrocchi, ha disposto accertamenti sui resti, fra cui l'esame del Dna, per stabilirne con sicurezza l'appartenenza. A bordo dell'aereo con a bordo i resti del corpo anche il commissario straordinario della Cri, Maurizio Scelli, dovrebbe atterare a Ciampino alle 20,30.
Alla notizia, i familiari di Quattrocchi si sono chiusi nel silenzio: «Non abbiamo nessun commento da fare». Intanto gli altri tre ostaggi italiani Maurizio Agliana (in alto a sinistra), Salvatore Stefio (in basso a sinistra) e Umberto Cupertino (in alto a destra).rimangono in mano ai terroristi. Ma i familiari si aggrappano alla speranza di poterli riabbracciare: «Spero tanto che sia vero» ha dichiarato Antonella Agliana, sorella di Maurizio, che ha detto di averlo appreso dal Televideo «Perché così si chiude perlomeno un capitolo. Finalmente loro potrebbero avere una tomba dove mettere un fiore». «Una bella notizia» ha detto Giuseppe Stefio, cugino di Salvatore, a nome della famiglia, «Apprendiamo la notizia in questo momento. Non riusciamo a rilasciare ancora dichiarazioni e dobbiamo maturare questa presa di coscienza. È comunque una bella notizia che ci dà speranza». «Potrebbe essere un segnale positivo. Per ora non abbiamo conferme ufficiali. Se così fosse saremmo davvero contenti» ha dichiarato la cognata di Umberto Cupertino. (News2000)