Angela Celentano

Angela, un mistero che dura 9 anni

ANGELA CELENTANO

Era una assolata mattina del 10 agosto 1996 quando, per la solita gita annuale, la famiglia di Angela Celentano si reca, con la Comunità evangelica di Vico Equense (Napoli), sul monte Faito. Tutto scorre tranquillo. I bambini giocano gioiosi mentre i genitori iniziano a preparare il pic nic. Doveva essere una scampagnata come tante, ma presto è diventata una tragedia.

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Erano circa le 11 quando i genitori della piccola Angela, due anni e mezzo, paffuta, bella come una bambola di porcellana dai riccioli morbidi e neri all’improvviso scompare. Svanita nel nulla. Eppure pochi minuti prima era, come la si vede in un filmato, sorridente giocava su di un’amaca ed addentava un tramezzino. Con lei altri bambini che ridono e giocano. Ma lei da quel bosco non ne uscirà più.

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Inghiottita. Ed è panico. Dove è Angela? Chi l’ha presa. Grida tra i folti arbusti, nel bosco, tra i suoi arbusti. Angela non c’è. Volata via come una lucciola mattutina dagli occhi curiosi. Tutti iniziano a cercarla. Si organizzano in gruppi. Passa il tempo. La bimba non si trova. Vengono allertati i carabinieri, la Guardia di Finanza, le Unità cinofile, elicotteri, vigili del fuoco, Protezione civile,volontari. Il “maledetto bosco” viene passato al setaccio. Angela non c’è. Vengono interrogati testimoni. Un ragazzino di 11 anni, Renato, afferma che la piccola Angela si era allontana dal gruppo per seguirlo mentre lui voleva raggiungere il parcheggio per mettere il suo pallone nel portabagaglio dell’auto di suo padre.
Renato racconterà poi ai carabinieri di aver cercato di convincere Angela di tornare indietro da sua madre , ma la bambina aveva deciso di seguirlo per forza fino ad un sentiero che si divide in due: da una parte le auto parcheggiate, dall’altra altri spazi affollati da altri gitanti.

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Secondo quanto dichiarato dal ragazzino Angela resta all’incrocio dei due sentieri mentre lui continua il suo cammino e sistemato il pallone nell’auto ritorna verso la comitiva , ma non vede più la bambina. Le ricerche continuano per giorni.

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Vengono perquisite case e ville presenti sulla zona, ma della piccola nessuna traccia. Per mesi Angela viene cercata in ogni anfratto, in ogni casolare, in ogni grotta. Niente. Alla fine gli inquirenti decidono di spostare le indagini lontani da monte Faito, in altri ambienti e circostanze. Passano giorni e all’improvviso arrivano segnalazioni: Angela è in Germania, Angela è stata rapita per essere adottata, Angela deve essere usate per il traffico degli organi. Ed è il 19 agosto quando a casa Celentano arriva una telefonata: nemmeno una parola, solo un pianto dirotto di un bambino. (continua)

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Lucia Criscuoli

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Foto: Angela Celentano a 2 anni e mezzo

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Pubblicato il lunedì 14 novembre 2005 in: Minori scomparsi

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