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Scempi ambientali

Sequestro di una piscina abusiva

A cura di Lucia Criscuoli

Pubblicato il 18/05/2006

Ennesimo sequestro di opere abusive in costiera amalfitana. Questa volta la Guardia di Finanza ha messo i sigilli ad una elegante piscina in fase di realizzazione

foto intervento

Furore.- E adesso tocca ad una piscina. Doveva servire per arricchire una elegante villa adiacente al suggestivo borgo: il Fiordo di Furore. La nuova struttura, in fase di realizzazione è risultata, al controllo delle forze dell’ordine, completamente abusiva, priva di ogni permesso o autorizzazione. Ad individuare l’ennesimo scempio edilizio con splendida vista sul mare l’equipaggio di una motovedetta della Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Salerno, diretta dal capitano Alessandrò Furnò.

 

I militari, durante un servizio di controllo della Costa hanno individuato un insolito telone nero, usato abitualmente per proteggere i limoni “sfusati” della costiera amalfitana. Dopo aver effettuato rilievi fotografici dal mare, hanno svolto controlli via terra. Come al solito le sorprese non sono mancate. Sotto i teloni è spuntata la bella piscina quasi del tutto ultimata.

 

Per la sua realizzazione è stata sbancata preziosa roccia e macchia mediterranea. Il tutto in barba alle leggi vigenti sull’ambiente, sui vincoli paesaggistici, sulle leggi sull’edilizia. E sono tre le persone denunciate che dovranno rispondere dei loro reati all’Autorità giudiziaria, i due proprietari dell’immobile e il direttore dei lavori. I reati ai quali dovranno rispondere sono, in concorso tra loro, di danneggiamento e deturpamento ambientale e violazioni delle norme di carattere urbanistico, nonché violazione dei vincoli imposti dall’Unesco essendo la Costa d’Amalfi promossa a patrimonio mondiale.

 

Da gennaio di quest’anno ad oggi solo le Fiamme gialle del mare hanno sequestrato 25 immobili in cemento armato abusivi, una discarica, 5 mila metri quadrati di aree demaniali occupate abusivamente. Sono 92 in 5 mesi le persone denunciate. Il valore delle opere abusive è enorme, supera i 25 milioni di euro. Il danno all’ambiente resta come sempre incalcolabile. Altre operezioni di sequestri singolari e miliardari sono state effettuati da altre forze dell’ordine come carabinieri e Polizia Municipale sull’intero territorio costiero. Secondo le prime stime la maglia nera dell’abusivismo edilizio è stata conquistata da Ravello, al secondo posto Positano, quasi a pari merito Praiano, Furore e gli altri centri costieri.

 

 

Lucia Criscuoli

 

Foto: Piscina sequestrata. Fotografia pubblicata con gentile autorizzazione della Sezione operativa navale -Guardia di Finanza Salerno.

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