E' giusto far partecipare minorenni a concorsi di bellezza?
A cura di Lucia Criscuoli
Pubblicato il 13/07/2006
E' il titolo del nuovo libro della giornalista Luciana Mauro. Dal delitto della valigia alla maledizione del Manila, l'autrice, racconta i più sconvolgenti fatti di cronaca accaduti nel salernitano dagli anni '80 ad oggi che hanno solo un movente: la passione. Intervista in esclusiva con Luciana Mauro.
Passione Assassina- cronache di amori noir. E' il nuovo libro di Luciana Mauro, giornalista salernitana,che verrà presentato sabato 15 luglio a Salerno. Presenti all'incontro il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Lucia De Cristofaro della casa editrice Albatros, il questore di Salerno Carlo Morselli, il comandandante dei carabinieri di Salerno colonnello Claudio Quarta, Willi Pasini scrittore e sessuologo, Mariano Ragusa responsabile della redazione salernitana de il Mattino, Peppe Blasi direttore Tg 3 regionale e Massimo Labruna investigatore privato e criminologia. Il libro racconta famosi omicidi commessi nel salernitano dagli anni '80 ad oggi che hanno solo un movente: la passione. Fatti di cronaca a volte agghiaccianti, a volte sconvolgenti, che hanno fatto il giro del mondo. Chi può aver dimenticato il "delitto della valigia" commesso a Positano da Rita Sgueglia nel 1987. La ragazza strangolò nel sonno il suo amante-padrone e poi con l'aiuto della madre lo buttò nella spazzatura. L'episodio ha ispirato il film "Senza movente" di Luciano Odorisio. E chi non dimentica il "delitto del Manila" un elegante ed esclusivo locale notturno del salernitano dove tutti i protagonisti del fatto di cronaca sono morti in circostanze drammatiche. Luciana Mauro, redattrice del giornale Il Mattino di Napoli, ha già pubblcato un altro libro "Codice rosso- dossier della sanità in cronaca" dove ha affrontato diversi aspetti di un mondo dove non si può sbagliare. Esperta in cronaca nera racconta nel suo ultimo lavoro letterario l'amore che sconvolge, distrugge, che esaspera fino ad armare e a colpire a morte. <Sono una cronista e non voglio essere chiamata scrittice- dice Luciana Mauro, in una breve intervosta in esclusiva per gli utenti di Supereva- e come cronista racconto i fatti. Certamente le storie passionali sono a volte anche romanzate con un nutrito contenuto dei reali fatti accaduti. Ho voluto raccontare la vita di queste persone che hanno ucciso forse per uccidere se stesse e per poterlo fare ho usato anche il cuore e non solo la fredda cronaca. Sono salernitana e, quindi ho preferito trattare i "fatti nostri".
Lucia Criscuoli
Foto: locandina del film Senza Movente