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A cura di Francesco Cocorullo
Pubblicato il 03/07/2005
Termina la "saga" sull'origine della Legge.
La situazione sotto gli abbasidi.
Il crollo del califfato omayyade nel 750 d.C. portò dunque al potere la nuova dinastia Abbaside, sotto la quale nacque una città importante come Baghdad, fulcro del nuovo impero islamico.
Il programma abbaside era ambizioso: essi volevano stabilire la Legge di Dio sulla Terra. Ovviamente tale legge era la sharia, “strada maestra”, principale veicolo di diffusione di legalità e della parola divina; gli abbasidi fecero giungere a corte un enorme numero di esperti di giurisprudenza religiosa, interpellandoli qualora ci fossero problemi in quel campo, e per ogni sorta di consulenza giuridica.
Quindi la principale opera, il fondamentale cambiamento imposto dalla dinastia abbaside fu la conciliazione tra qadi e sharia; passaggio sfuggito agli omayyadi – che crearono il qadi – ma che questo nuovo califfato pose come primario compito: per gli abbasidi il qadi non era tale se non fosse esperto in legge sacra.
Non più dunque un segretario di stato, nominato dal sovrano, ma un vero e proprio giudice, che doveva solo applicare la sacra Legge quando fosse richiesto, insomma un esperto di diritto islamico. Unico fattore inalterato tra le dinastie era la possibilità di licenziare arbitrariamente il qadi da parte del governo centrale; tuttavia, essendo tale individuo soltanto esperto di legge islamica, non poteva più conciliare la sua attività con quella di giudice penale, poiché la sua carica fu separata dall’amministrazione della giustizia penale: i sovrani abbasidi quindi istituirono la polizia (shurta) a cui delegarono l’amministrazione del diritto penale.
Inoltre, gli abbasidi coniarono anche una nuova carica, il Gran Qadi (qadi al-qudat), assegnato al qadi della capitale come titolo onorifico; chi ne beneficiava diveniva automaticamente il braccio destro del califfo, l’uomo a lui più vicino. È da notare dunque una tendenza molto forte alla centralizzazione del potere; rispetto agli omayyadi, gli abbasidi curarono notevolmente questo aspetto, ne sono prove i cambiamenti alla figura del qadi e l’istituzione del Gran Qadi. (fine)
Fonti:
Cilardo A., Teorie sull'origine del diritto islamico, 1990
Schacht J., introduzione al diritto musulmano, 1964