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Dante e l'Islam

Dante e la difesa della cristianità

A cura di Francesco Cocorullo

Pubblicato il 02/02/2006

Nel Paradiso troviamo menzionati alcuni tra i più grandi difensori della Chiesa.

Nel canto XVIII del Paradiso Dante passa in rassegna una serie di illustri personaggi annoverati tra i difensori della Chiesa contro gli infedeli. Ci sono Orlando, Carlo Magno, Goffredo di Buglione, Roberto Guiscardo, Guglielmo d'Orange, Giosuè Maccabeo.

Siamo nel quinto cielo, quello di Marte: Cacciaguida invita Dante a guardare i bracci della croce sui quali si muovono i campioni della fede. Poi li nomina tutti, prima di unirsi a loro nello splendore dei beati e scomparire alla vista del Poeta.  Splendida la cornice intorno alla quale gira questa prima parte del canto:

 

Io vidi per la croce un lume tratto

Dal nomar Iosuè com’el si feo;

né mi fu noto il dir prima che ‘l fatto.

E al nome dell’alto Maccabeo

Vidi moversi un altro roteando,

e letizia era ferza del paleo.

Così per Carlo Magno e per Orlando

Due ne seguì lo mio attento sguardo

Com’occhio segue suo falcon volando.

Poscia trasse Gugliemo e Renoardo

E ‘l duca Gottifredi a la mia vista

Per quella croce, e Ruberto Guiscardo.

Indi, tra l’altre luce mota e mista,

mostrommi l’alma che m’avea parlato

qual era tra i cantor del cielo artista.

 

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