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Legge islamica (sharia)

I pilastri dell'Islam: il digiuno parte III

A cura di Francesco Cocorullo

Pubblicato il 08/03/2006

Concludiamo l'analisi del digiuno islamico (sawm) durante il mese di Ramadan.

Tuttavia sono possibili delle esenzioni: possono astenersi dal digiuno i malati, le donne incinte e durante il ciclo mestruale, le persone anziane e tutti quelli cui l’astensione dal cibo potrebbe portare gravi conseguenze sulla salute. Anche i bambini sono esentati, ma la madre deve abituarli lentamente all’osservanza del precetto, facendoli digiunare solo per qualche ora. Se si omette un giorno di digiuno è previsto un atto di espiazione (kaffara) consistente nel fornire due pasti giornalieri a sessanta poveri per ogni giorno di digiuno saltato.

Il digiuno prevede quindi una fortissima disciplina interiore: infatti oltre a cibi, bevande e atti sessuali è vietato assumere comportamenti litigiosi, dire parolacce, bugie, abbandonarsi a distrazioni, passioni, vizi.

 

Fonte cit. (v. interventi precedenti)

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