
Il Paddle (da “pala”) è un battitore. Vi sono di qualsiasi forma e di qualsiasi materiale. Dalla racchette da ping pong in legno alle palette utilizzate anche nelle cucine domestiche. I paddles sono con i frustini gli strumenti più facili da utilizzare nel BDSM. Se sapete come dare una sculacciata saprete utilizzare un paddle.
Quando si colpisce sul posteriore della persona sottoposta, la resistenza dell’aria rallenta il movimento. Più la superficie del paddle è grande, più la resistenza è forte. Non soltanto ciò stancherà il braccio di colui che lo utilizza, ma questo ridurrà la forza dell’impatto poiché si forma un cuscino d’aria tra il paddle e le natiche. Dunque, se volete uno strumento soft è consigliabile l’ utilizzo di una paletta ampia. Per trasformalo in un attrezzo più efficace, basterà apporre dei fori sulla parte più larga.
Le sensazioni generate variano in base allo strumento utilizzato e alla forza dell’impatto. Il fatto che il paddle colpisca una zona relativamente ampia ne fa uno strumento poco pericoloso ma molto intenso e temuto. L’impatto è secco, piatto e pesante.
Se volete aggiungere una sensazione più acuta, potete lubrificare le natiche del vostro partner. È un metodo terribilmente efficace. L’ unico problema è che purtroppo l’olio macchia la maggior parte dei materiali eccetto la plastica. Per ovviare a questo inconveniente si può spruzzare invece dell’ acqua con gli irrigatori usati per le piante negli appartamenti. Ogni 5 colpi ripetere l’operazione. Più l’acqua sarà gelata, meglio sarà l’ effetto. E’ la differenza di temperatura che aggiungerà sensazioni.
La zona da colpire è molto ridotta. La metà inferiore della natica e la cima delle cosce sono le uniche parti accettabili. Sono parti coperte di muscoli e di grasso e non si rischia di provocare lesioni. Bisogna evitare che la persona sottoposta non possa proteggere le sue natiche con le mani; un colpo di paddle sulla mano può rompere facilmente un dito e non è assolutamente questo lo scopo.

Axman









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