
Nell’ambito di un rapporto Bdsm, nonostante la relazione possa essere forte ed armoniosa, la slave, in alcuni momenti, prova intense sensazioni di solitudine. Una solitudine legata alla percezione individuale della relazione, ma anche e soprattutto a particolari aspetti psicologici:
- La schiava è, molto spesso, nell’impossibilità di comunicare agli altri (salvo rare eccezioni) ciò che vive, per il timore di essere “marchiata” e giudicata dai suoi stessi parenti, amici o colleghi. La solitudine dell’ “incomprensione” legata alla discriminazione delle relazioni Bdsm, che ancora oggi sono tabù e ritenuti immorali, mette la persona che vive la sua “devianza” dinanzi al giudizio a volte aspro degli altri. Un silenzio che pesa alla slave, considerandolo quasi un isolamento, di fronte al suo desiderio di poter rivelare e gridare al mondo la felicità che questo tipo di relazione le fa provare.
- La schiava, scoperte le sue inclinazioni viene a trovarsi in una sorta di conflitto morale che la mette in contrasto tra un comportamento della vita di tutti i giorni e quello nei confronti del Bdsm. Un timore di riconoscere i suoi desideri, i suoi impulsi e le sue “perversioni” che vanno, a volte, ben oltre i limiti coscienti che credeva di desiderare. La schiava analizza e conduce un introspezione sull’accettazione di questi desideri (come l’interrogarsi sul suo masochismo) e della loro pseudo “perversità” che la mette, nei confronti degli altri, in una condizione di emarginazione a volte pesante.
- Uno dei rischi psicologici del donarsi è la perdita identitaria, dovuta al non potere più considerare il proprio vivere se non attraverso l’ Altro. Anche se il Dominante vigila a non distruggere l’individualità dell’altra, una parte del dono comporta sempre la propensione istintiva di gioire solo ed esclusivamente per una gioia concessa. Una spersonalizzazione che non fa che aumentare la solitudine della persona accrescendo paradossalmente il trasferimento di potere.
- La sensazione di essere apprezzata soltanto per un aspetto meramente sessuale o utilitario, senza nessun altro riconoscimento, conduce la schiava a rinchiudersi in una dimensione “oggetto” che può soltanto allontanarla da una percezione aperta e serena della relazione Bdsm.
Questo è soltanto un approccio restrittivo delle cause della solitudine della schiava, esistono diverse forme d’isolamento… come la sensazione di fallimento, la sensazione di non poter più progredire nel proprio offrirsi, il contenimento in un mondo utopistico, l’ incomprensione degli altri…

Axman









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