A cura di Ulisse
Pubblicato il 27/01/2005
Da: Questo Trentino.
Il "primato della politica" visto da sinistra (correttivo del mercato); e da destra (prevalenza del potere politico sugli altri e sulle leggi).
La politica non è molto popolare. Intendo nel senso che non è comunemente apprezzata. Anzi il tono prevalente con cui se ne parla è sprezzante. Non solo da parte dell’uomo qualunque, nei bar o nelle osterie, ma anche sulla carta stampata, nei dibattiti televisivi, nelle rubriche radiofoniche aperte al pubblico. "I politici" è un appellativo che spesso viene pronunciato con il tono con cui si proferisce un insulto.
Non è un sintomo positivo. Tradisce un diffuso sentimento di sfiducia, una primitiva estraneità alla prassi, con le sue ombre e le sue luci, della politica, un rifiuto ad impegnarsi per capire ed inserirsi nei meccanismi complicati e talvolta tortuosi di un costume democratico, Quali che siano le ragioni che determinano un tale diffuso stato d’animo, sta di fatto che serpeggia una acrimoniosa ostilità verso la politica.
E tuttavia sia da destra che da sinistra si proclama in più occasioni il primato della politica. Però questa uniforme invocazione del primato della politica ha significati radicalmente diversi a seconda se provenga da destra o da sinistra. Credo che sia, questo, un caso esemplare di come, con le stesse identiche parole, si intendano esprimere fatti totalmente diversi e persino opposti.