
In inglese si chiama tickling, ovvero fare il solletico. Non e’ una tortura o un gioco ma uno dei confini per certi versi inesplorato dell’erotismo, anzi per essere più precisi del fetish.
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Basta avere un paio di ceppi ricavati da due assi di legno con la sagoma di due circoferenze del diametro simile a quello di una caviglia umana, un lucchetto e poi la vittima o se si preferisce il proprio partner.
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Questa sottile e singolare tortura sessuale molto diffusa soprattutto tra le donne. In rete è un florilegio di siti con tanto di video e foto di donne che giocano a farsi il solletico tra loro in maniera molto sensuale, saffica e (ovviamente) senza veli.
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Questa pratica veniva usata in tempi antichi in casi di reati leggeri. Il reo veniva immobilizzato su un tavolo, spogliato completamente e cosparso, nei punti più sensibili, di miele. A questo punto l’animale domestico di turno (capra, pecora, cane…) passava a leccare il dolce nettare.
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Ilnbsp;supplizionbsp;si trasforma in gioco erostico intorno agli sfarzi della corte di Francia che il solletico si trasforma in pratica erotica. Una tradizione evidentemente passata indenne nei secoli e giunta fino a noi.
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Cosa fondamentale il titillamento deve venir eseguito in modo graduale, dosato, lento perchè è l’attesa che crea l’atmosfera elettrizzante ed estremamente eccitante della tortura.
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Poi con strumenti più disparati possibili si inizia a solleticare la pianta dei piedi una volta che questi sono stati ben assicurati ai ceppi per evitare che la persona che si sottopone a questa singolare pratica possa rimanere intrappolata e naturalmente sfuggire alle sollecitazioni esterne.
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C’è chi usa anche lo spazzolino elettrico la cui vibrazione esercitata in punti sensibili pare faccia ridere e godere oltre ogni descrivibile sensazione il ’solleticato.
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Susanna Schimperna, studiosa di fenomeni fetish fornisce interessanti indicazioni che aprono un vero e proprio mondo: “Il tickling parte dal feticismo del piede ma e’ qualcosa in piu’. C’e’ uno strano miscuglio di sado con sottomissione ma anche molta ironia” - come a dire che una risata ogni tanto anche in situazioni singolari come queste non fa mai male.
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“Per lo piu’ sono donne - aggiunge Schimperna - poiche’ il piede e’ esclusivamente immagine del femminile. Una volta mi e’ capitato di conoscere una coppia di gay amanti del piede che praticavano il tickling con una loro amica”.
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C’e’ anche una felice produzione artistica sul tema Schimperna indica su tutti i fumetti di Bac, un’artista inglese che ha a lungo studiato e rappresentato il fenomeno.
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Secondo un medico americano, il dottor Bob Schwartz, ci sono donne che riescono ad provare piacere attraverso la semplice stimolazione della pianta dei piedi.
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Gli esperti del tickling affermano che uno dei punti più delicati è il dito medio del piede, in alcuni individui ha un collegamento nervoso diretto con i genitali.
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Sotto il tallone, poi, si trova il punto che viene stimolato durante l’agopuntura: accenderne la sensibilita’ esalta la potenza sessuale.
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Alcuni studi hanno accertato che il solletico si compone di tre fasi: fase di latenza, nella quale il soggetto ha sensazioni denotative, cioè solamente tattili; fase connotativa, nella quale il soggetto ha la sensazione di piacevolezza tipica del solletico; fase di adattamento, nella quale scompare la sensazione di piacevolezza.
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La durata delle tre fasi dipende dalla capacità del soggetto di gestire il delicato equilibrio eccitazione - inibizione e quindi il solletico ci permette di individuare il suo atteggiamento nei confronti degli stimoli piacevoli; per esempio, una Fase di latenza troppo lunga, indica una certa resistenza nei confronti di esperienze tattili piacevoli.
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Gli studiosi hannonbsp;affermato che sia la resistenza al contatto fisico - erotico che quella allo stimolo solleticante, dimostrano la presenza di una certa inibizione nei confronti di stimoli piacevoli, magari proprio per far fronte alla fragilità dei propri confini corporei.
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Al di là delle analisi scientifiche in questo periodo è un continuo fiorire di forum, siti, blog, tutti dedicati al tickling, una sorta di rarefatto incontro sessuale dove i corpi ancora una volta si allontanano e non si toccano se non attraverso il leggero e impietoso sfregolio di una piuma.
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A letto ’solleticala’ recita uno slogan di un’area web dedicata allo scambio di espierenze che se non nascondessero un profondo disagio psicologico farebbero - è il caso di dirlo - morire dal ridere.

Roberta Ricci









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