La danza è connessa ai grandi temi metafisici ed è tale da evocare delle presenze ivisibili in funzione delle quali, dice Edmond Jaloux, è vero ciò che è visibile perchè nel balletto il visibile diventa l’invisibile con un vocabolario e linguaggio aperto a tutti.
La danza nel suo aspetto istintivo è una manifastazione del movimento umano, infatti nella gioia l’uomo pronuncia delle parole, ma non sono sufficienti e le sue mani fanno dei gesti ed i suoi piedi fremono.
Secondo Suzanne K. Langer nello studio l‘immagine dinamica è la prima immagine creata oggettivamente nella natura umana ed evidenzia che la prima vera arte è la danza.
Potersi esprimere con il proprio corpo ha del meraviglioso, un miracolo (Andrè Maurois).
La danza è un ampliamento dei nostri movimenti muscolari, un rafforzamento del gesto spontaneo, esaltazione in durata (nel tempo), ampiezza (nello spazio) ed intensità nei gesti naturali.
Dalle origini la danza e i danzatori suggerivano il ritmo delle percussioni agli astanti che li accompagnavano e questo è intimamente collegato al carattere di culto tribale della danza.
Curt Sachs dice: “Ogni grande civiltà reca ancora in sè la nozione sacra che ogni movimento soprannaturale appartiene alla danza”.
La danza è una delle quattro forme d’arte pricipale accanto alla poesia, alla musica e alle arti figurative. Il balletto, sia di tecnica classica che di tecnica moderna e contemporanea, allora diventa una forma di teatro e accade che il linguaggio della danza si associa alle altre arti. Ogni tempo ha avuto la sua forma di balletto.
In occidente il balletto nasce nel Rinascimento Italiano.
Di Elettra Cecilia
Elettra Cecilia









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