Che cosa ami di più della danza?
A cura di Elettra Cecilia
Pubblicato il 14/11/2005
Intervista a Gennaro Duccilli fra teatro e cinema!
Elettra: In quali lavori sei stato impegnato quest'anno?
Gennaro Duccilli: Ti racconto quello che ho fatto quest'anno, ho da poco finito di girare
come attore antagonista (un ruolo da "cattivo": il Capo di una Banda romana
che compie un efferato delitto) il Cortometraggio"CENERE ERI" Regia di
Daniele Grassetti-sceneggiatura di Fabrizio Vecchi che dovrebbe andare a
Venezia e/o a Cannes il prossimo anno.
In teatro ho interpretato Frate Lorenzo(!!!)nel "ROMEO E GIULIETTA"di
Shakespeare per la regia di L.Palmili.
Due personaggi, come si può immaginare, molto distanti tra loro ma che mi
hanno dato grandi soddisfazioni. Per il ruolo di Frate Lorenzo (il
protagonista"adulto"dell'opera di Shakespeare ambientata a Verona) mi è stata
di grande aiuto l'esperienza fatta ad Anagni per la messa in scena di"Chiara
Luce"spettacolo sulla vita di S.Chiara dove sono stato a stretto
contatto, nella foresteria del Monastero di S.Chiara, con le Clarisse e alcuni
Frati novizi. Ma tornerò su questo dopo per rispondere alla tua terza
domanda.
Sempre in Teatro, come regista questa volta ,ho messo in scena "L'UOMO CHE
SOGNA"di Gennaro Duccilli da
Ibsen, Laforgue, Shakespeare,Williams, Beckett, Cechov, De
Filippo, Proust, D'Annunzio, con gli allievi del Corso di Recitazione di
Velletri.
Proprio grazie al successo di questo spettacolo quest'anno dirigerò (oltre al
Corso di Recitazione a Roma al Teatro Instabile dello Humour) due Corsi di
Recitazione a Velletri (al Centro Territoriale Permanente e al Teatro
Aurora)con almeno 50 iscritti.
Elettra: Qual'è la qualità fondamentale che insegni per diventare un bravo attore?
Gennaro Duccilli: La prima cosa che cerco di trasmettere all'allievo attore è l'umiltà con
cui ci si deve accostare all'Arte del Recitare e al Lavoro dell'Attore. Sono
convinto che questo approccio possa permettergli di andare in profondità e
di attingere alla propria Spiritualità, al proprio Senso della Bellezza
innato, per poter poi donare al pubblico grazie ad una Irradiazione
all'esterno tutto il proprio essere attraverso il Personaggio.
Elettra: Cosa ti ha lasciato umanamente e artisticamente l'esperienza dello spettacolo di teatro sacro e danza "Chiara luce per il mondo", di cui ho curato la coreografia, i movimenti di scena e la scelta dei brani musicali sulle note dell'indimenticabile Marco Schiavoni?
Gennaro Duccilli: E' stata l'esperienza più significativa dal punto di vista spirituale che
abbia fatto in Teatro ( e quest'anno festeggio i miei trent'anni di
teatro.).
Venivo da un periodo molto difficile e cercavo qualcosa non sapevo
bene cosa. Ma ecco un annuncio su Internet dove si cercavano
attori, danzatrici per uno spettacolo sulla vita di S.Chiara ad Anagni, la
città dei Papi, e dove si parlava, se non ricordo male, di un approccio
spirituale al lavoro.
Ho deciso di andare a quell'incontro ad Anagni quello
stesso pomeriggio......e mi si è spalancata una porta che sapevo ci fosse, che
conoscevo, ma che sicuramente non attraversavo da tempo.
Ho incontrato
attori, attrici, danzatrici che venivano da ogni parte d'Italia spinti da
qualcosa che andava al di là della semplice passione per il proprio
lavoro.
C'era una atmosfera in quell'antica foresteria che ancora oggi mi
tocca nel profondo e mi commuove. Si cominciava a lavorare all'alba (lavoro
sul testo, scelta delle musiche, prove rigorose) e non si smetteva di lavorare
se non per stanchezza fisica dopo una bella cena tutti insieme.
In quel Monastero fluiva vita viva, un'arte tesa verso lo spirito. Quale straordinaria
esperienza, poi, entrare in contatto con le monache di clausura, le
Clarisse, che potevano stare con noi grazie ad una dispensa del vescovo(in
occasione dello spettacolo) e trasmetterci, con la loro scelta di vita,
l'esperienza spirituale di Santa Chiara.
Gennaro Duccilli: Grazie Elettra quell'annuncio su internet l'avevi messo tu.
Di Elettra Cecilia