Che cosa ami di più della danza?
A cura di Elettra Cecilia
Pubblicato il 23/12/2005
Seconda parte dell'articolo di Franco Cardillo
La mostra offre la possibilità di ammirare alcune opere inedite che sono state concesse per
l'eccezionalità dell'evento direttamente dalla famiglia. Queste opere sono: il grande
busto marmoreo con le mani alzate di Inge, già noto nella variante di bronzo considerato
uno dei suoi capolavori, il ritratto di Giulia, busto dedicato a sua figlia, quattro
brocche e la grande tela con il nudo di Inge in piedi, opera di grande respiro che
testimonia la grandezza dell'artista in campo pittorico.
Questa tela, che decorava la stanza da letto, è stata tagliata e ricomposta dall'autore
dopo un pentimento e dimostra quanto l'artista severo con i risultati delle sue opere e
quannto fosse drastico e irruente nel distruggere ciò che non lo convinceva.
Nel periodo in cui lo frequentavo, cioè negli anni 80, aveva distrutto una trantina di
statue e questo aveva lasciato sbigottiti tutti i suoi amici e ammiratori.
Si susseguono in questo itinerario altre opere straordinarie come le statuette di bronzo
delle ballerine a riposo e il famoso ritratto della signora Lampugnani, per proseguire con
i drammatici bassorilievi che rappresentano la crocefissione di Cristo in cui l'artista
vuole sancire il suo dolore per tutti gli eccidi ed i massacri derivati dalle guerre, come
metafora universale di tutte le sopraffazioni che lo portarono ad avere un riconoscimento
internazionale attaverso il Premio Lenin.
Sono presenti anche i famosi"Cardinali", forse le opere più rappresentative della sua
produzione che, con la loro struttura severa, riconducono questi personaggi a dei volumi di
tipo piramidale.
Lui mi disse che un'ispirazione gli era venuta ricordando quando da bambino assisteva come
chirichetto alle funzioni particolarmente rituali, celebrate dal cardinale e dai Vescovi,
rimanendo rapito da questa visione di paramenti ecclesiastici.
Altre opere testimoniano la sua predilezione nell'accostre corpi come nel "piccolo bronzo
degli amanti", che fece scalpore per l'audacia della composizione e che lui ideò
soprattutto per un'articolazione spaziale delle membra.
Un'altra sua predilezione era quella di accostare il corpo umano con dei panneggi, inquesta
mostra ci sono degli esemplari di altissima qualità che ritraggono Inge o figure di
Fanciulle che emergono da un groviglio di pieghe, ampie e stilizzate come coni.