economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

I blog della guida

Mostre D'arte

Volti femminili nell'arte di Modigliani

A cura di Elettra Cecilia

Pubblicato il 25/04/2006

E' stata inaugurata il 24 febbraio scorso al Vittoriano a Roma la mostra con l'arte di Modigliani.La mostra resterà aperta fino al 20 Giugno 2006. Piu' di cento opere, tra cui alcune mai esposte in Italia, racconteranno il percorso creativo del pittore livornese tra il 1906 e il 1919, un anno della sua morte, che lo colse a soli 36 anni.

foto intervento

Curata dal direttore del Museo d'Arte Contemporanea di Lugano Rudy Chiappini, la retrospettiva promossa dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione (e organizzata da Comunicare Organizzando) si avvale dei prestiti di importanti istituti museale internazionali. In particolare, saranno esposte al Vittoriano tutte le opere conservate in Italia: i 3 oli della Pinacoteca di Brera, altre 3 opere della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, due invece da Torino (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli) e poi, ancora, Livorno, Udine, Venezia, Vicenza, Verona.
Tra le opere in mostra al Vittoriano spiccano gli splendidi ritratti, come quelli di Monsieur Cheron (1915), del poeta polacco Leopold Zborowski (1916) e 'Paul Guillaume seduto', di Monsieur Baranowski (1918), Monsieur Brabanter (1919) e il ritratto a matita di  Jean Cocteau.

Bellissime le figure femminili dalla vezzosa 'Lolotte', dai volumi netti e sintetici (1916), la lieve 'Bionda Renee', la 'Donna con vestito scozzese', 'Hanka Zborowska' del 1917, dalla sintetica volumetria, 'Teresa' del 1915, in cui si fondono cubismo, sintetismo primitivista e la lezione di Cezanne, 'La bella spagnola' del 1918, la splendida 'Lunia Czeschowska', olio su tela del 1919, dove un unico e continuo filamento ondoso delinea i contorni purissimi. Tenera la raffigurazione della donna della sua vita,

Jeanne Hébuterne, ritratta seduta sul letto nel 1919. Peronalità affascinante quella di Modigliani tra Prigi e L'Itaalia.

La sua formazione  culturale è tutta italiana in quanto egli amava molto Dante, Carducci,Leopardi e

D'annunzio. Nella sua arte al centro dei suoi interessi c'erano anche gli artisti gotici fino a quelli  rinascimentali per arrivare al novecento alle esperienze dei Macchiaioli.
La sua vita personale  fu molto inquieta e segnata dalla malattia e dal dolore dell'anima.Nativo di Livorno, studia  arte alle "Belle Arti di Firenze", assiduo frequentatore degli Uffizi e dell'atelier di Fattori. Poi si trasferisce a Parigi che allora doveva essere il luogo ideale per tutti gli inquieti, gli sradicati, luogo per cercare la propria identità, una sigla espressiva.
Dopo il periodo veneziano in cui grande è l'influsso della carnalità del colore della scuola veneta, nel 1906 si stabilisce a Monmartre a Parigi. Nel 1909 dopo un breve ritorno in Italia, passa alla Rive Gauche a Montparnasse esperienza fondamentale  per la realizzazione ed esperessione del suo genio sregolato.

Di Elettra Cecilia

 


 

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS