Che cosa ami di più della danza?
A cura di Elettra Cecilia
Pubblicato il 17/05/2006
Film con Antonio Banderas
Il 28 aprile scorso è uscito nelle sale cinematografiche Ti va di ballare?, con la regia di Liz Friedlander, film ispirato alla vera storia di Pierre Dulaine, un danzatore di Manhattan, che si è dedicato ad insegnare danza ad un eterogeneo gruppo di ragazzi di liceo che hanno avuto problemi con la giustizia.
Gli studenti sono inizialmente molto scettici e difficili nello stabilire un contatto emotivo con il loro professore di danza che si è offerto, di spontanea volontà, di seguire quelli che venivano considerati gli studenti "rifiuti" della scuola destinati al "programma punitivo" pomeridiano nei locali sotterranei della scuola....molto simili ad una prigione.
Il professor Dulaine, magistralmente interpretato da un affascinante Antonio Banderas, è tenace nel voler aiutare questi ragazzi a credere in se stessi, avere fiducia nelle proprie capacità spesso nascoste dai pregiudizi degli altri e dalla disistima di sè, e vuole insegnarli un nuovo modo di guardare alla realtà anche se in ognuna delle famiglie dei ragazzi c'è un problema grave che spesso li sciaccia e li fa soffrire.
La danza e in particolar modo la danza da sala è il mezzo per arrivare ai loro cuori e per consentire alle loro anime e alle loro personalità di spiccare il volo.
Pian piano e con una classe di altri tempi il prof. Dulaine riesce a contagiarli con entusiasmo e impegno e li spinge addirittura oltre ogni aspettativa.
I giovani tuttavia si lasciano immergere nel mondo classico e raffinato di Dulaine e riescono a trasmettere con la loro danza della strada fatta di movenze hip-hop, la loro voglia di vivere e di fuggire spesso dalla dura realtà dei quartieri newyorchesi in cui vivono in modo degratato socialmente. Si arriva quindi a mescolare lo stile classico di Dulaine con le più moderne tendenze hip-hop, riuscendo a creare un genere molto energizzante e particolarissimo.
Dulaine diventa una sorta di guida spirituale per questi ragazzi che spesso non hanno avuto grandi esempi in famiglia a cui ispirarsi nella loro vita, e li incoraggia a prendere parte a una prestigiosa gara da ballo di New York, per mostrare a tutti e soprattutto a se stessi quel che hanno appreso, lottando per essere se stessi fino in fondo, recuperando l'autostima che, persa, li faceva essere aggressivi e tagliati fuori dalla società e dalla scuola.
Dulaine inoltre impartisce loro preziose lezioni morali in cui emergono valori importanti quali l'orgoglio, il rispetto per se stessi e gli altri e l'onore e l'idea di seguire sempre il cuore nella vita per essere felici e vivere al magia che ne consegue.
Il film si presenta con un ritmo serrato e incalzante, musiche jazz, da sala tipicamente americane sognanti e ritmi forti e travolgenti della cultura musicale hip-hop. Molto belle le scene di danza sia nella scuola che nella raffinata sala da ballo in cui questi ragazzi si lasciano andare alla loro essenza profonda alle loro fragilità e alla voglia di sognare, tenendo tra le braccia e un passo di valzer la persona amata.
La danza si rivela il modo privilegiato per aver fiducia di sè e trasmetterla al partner e di riflesso al mondo circostante. La danza diventa la via privilegiata per supereare insicurezze caratteriali e per far uscire emozioni che spesso una vita disagiata porta a mettere da parte, emozioni di ogni genere, amore, amicizia, conforto, tutto ci può essere in due corpi che danzano sulla musica.
Così, la palestra seminterrata della scuola, molto simile ad una prigione diventa un luogo bellissimo dove Dulaine e i suoi alunni ritrovano se stessi. Bello il cambiamento di Dulaine che si lascia contagiare dal linguaggio dei giovani metropolitani che diventano vincenti alla tanto desiderata gara di ballo in abiti rasati, dai mille colori, con giacche, cravatte, piume e scarpine di pelle lucida per danzare e vivere.
Tra i grattacieli grigi di New York, tra le piege di una società sommersa da tanti problemi e disagi che sfugge a molti invece arrivati al successo e alla realizzazione del sogno americano, sprizza la vita attraverso l'amore per il ballo e la danza nei sottinterrati della scuola.
L'idealismo del prof. Dulaine vince con tutti i suoi valori, la sua dolcezza, la sua classe, il suo altruismo che permette ad un piccolo gruppo di giovani "rifiutati" di volare e di realizzare dei sogni in un'America troppo veloce e distratta dal suo consumismo, dalla corsa al successo e al denaro, quasi assente e insensibile nei confronti degli emarginati.
Di Elettra Cecilia