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By Danza contemporanea di Elettra Cecilia
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Danza contemporanea di Elettra Cecilia guida dal 31-05-2005

Salem 1692. La seduzione del Male

Recensione dello spettacolo con la regia di Gennaro Duccilli, Velletri, Teatro Aurora, 11 giugno 2006. Compagnia Teatro della Luce e dell'Ombra.

foto intervento

Salem 1692. La seduzione del Male è tratto da "The Crucible" di Arthur  Miller e  fu un atto di accusa alla politica maccartista, ad un periodo storico americano dominato da un'isteria collettiva. I processi ad importanti personaggi della politica o del mondo cinematografico hollywoodiano, accusati di comunismo, portarono ad un effetto a catena di delazione basato sulla menzogna e su un istinto di sopravvivenza primordiale.

 

Ambientata nel 1692 a Salem, Massachussetts, "La seduzione del male" narra le vicende di un gruppo di ragazze, capeggiate dalla giovane Abigail Williams interpretata dalla carismatica attrice Chiara Candidi, che, per sfuggire all'accusa di stregoneria (le giovani sono state sorprese mentre ballavano nude dal pastore della cittadina), si dichiarano vittime di sortilegi perpetrati da alcune personalità del paese, innescando così un meccanismo perverso che porterà alla forca numerosi innocenti, non ultimo l'integgerrimo John Proctor,   interpretato da Francesco Perciballi, giovane attore molto drammatico  e presente in scena,  di cui Abigail è innamorata ma non contraccambiata.

 

 
Qualcuno grida alla stregoneria e le vittime innocenti vengono strappate alle famiglie. Un giudice arriva in paese per indagare sui fatti e comincia ad interrogare molte persone. La più decisa tra le indemoniate è Abigail Williams che lancia accuse pesanti contro il fattore John Proctor, rivelando di aver perso l'innocenza con lui che pure è sposato con Elizabeth, interpretata dalla fragile e drammatica attrice Eleonora Cardei molto carismatica dalla sua sedia a rotelle, sempre in bilico tra freddezza e fragilità di donna e moglie. Quest'ultima viene arrestata, dopo di lei è la volta del marito che è condannato a morte per audulterio e stregoneria. Di fronte al patibolo gli viene offerta la salvezza in cambio di una piena confessione. John prima accetta, poi rifiuta  perchè sa di aver peccato di adulterio e stregoneria  e muore di fronte al paese riunito.

Lo spettacolo è  stato molto emozionante e affascinante nel ruolo che la musica ha assunto come sottolineatura cinematografica ed amplificazione delle emozioni rappresentate e ed espresse dai personaggi che, in scene davvero drammatiche e commoventi, riescono a farci sentire le fragilità che stanno dietro il peccato, ogni azione ha delle radici emotive, psicologiche, religiose, culturali.

Sono uomini e donne peccatori, accusati di tradimento, di ferite all'anima, di cattiveria, ma son tutti fragili e dannati nelle mani del diavolo molto presente nello spettacolo che dall'esterno della scena guarda e ghigna malefico l'umanità persa nelle secche dello spirito, nelle contraddizioni dell'essere umano, nel peccato, ma anche nella voglia di redimersi e nella ricerca disperata di Dio e della Fede,  sottolineata dalle bellissime immagini di Angeli proiettate in diaporama da Willy Becherelli.

La messa in scena di Gennaro  Duccilli rende attualissimo un testo molto lontano nel tempo, ma al di là delle accuse di stregoneria, i suoi uomini e donne ci sembrano uomini e donne di oggi persi nelle fragilità e nella ricerca di Dio proprio "nel naufragio dell'anima nelle secche dello spirito di cui può cader vittima ognuno di noi, un concerto di  respiri affannosi e doloranti, un alternarsi di dannazioni e di  benedizioni, un   faticoso arrancare nella speranza che dal fondo di un fosso nero risale sino al volo di una preghiera rivolta al cielo" come si legge nelle note di regia dello spettacolo.

Ogni realtà umana rappresentata in Salem è stata egregiamente espressa dalla regia sapiente di Gennaro Duccili e dalla bravura della compagnia di grande livello teatrale ed espressivo costituita da Letizia Abbate, Gianluca Morandini, Valeria Gerbino, Andrea Cugini, Chiara Candidi, Maria Angelica Duccilli, Mimmo Venturini, Annamaria Abbate, Leonardo Pellegrino, Antonietta Betti, Eleonora Mancini, Francesca Mariani, Jodie Faticanti, Giorgia Galati, Barbara Giannini, Roberto Pennacchini, Francesco Perciballi, Enzo Marotta, Wladimiro Sist, Eleonora Cardei, Vittorio Nicoli, Giorgio Sacco, Francesca Sangiorgi, Sabrina Pompili, Cristiano Rondoni.

Spettacolo molto emozionate come una sorta di viaggio nell'anima, nelle pieghe di un cristianesimo spesso popolano ed isterico, ricco di fragilità, paure e ossessioni,  di uomini e donne persi nei propri egoismi, dolori, frustrazioni, peccati fatti procurando spesso male agli altri, ma sempre alla ricerca disperata di Dio, di perdono e di pace nell'anima.

Di Elettra Cecilia

 


In alto la locandina dello spettacolo a cura di Antonio Maria Duccilli.