Che cosa ami di più della danza?
A cura di Elettra Cecilia
Pubblicato il 10/09/2006
Nozioni di danzaterapia.
RITMO (musiche di Pachi Benor:"Ritmo")
A terra, e poi sollevandosi lentamente, si pronuncia "ritmo" producendo col nostro corpo diversi ritmi: "la vite" (rigido), si cambia posto con movimento ritmato guardando gli altri; cambiare posto e avvicinarsi al nucleo guardando gli altri, poi pian piano, come se un interruttore avesse tolto l'energia al nostro corpo, ci si affloscia e si rimane a terra fermi. "Sentire il ritmo", "il nostro corpo ha ritmo", "tiene dentro il ritmo", "il ritmo non è fuori di noi, sta in noi"; questi gli imputs che arrivano dalla conduttrice.
BACINO (musiche di Pachi Benor:"Ritmo")
A terra disegnare il bacino con le mani, in piedi disegnare il bacino con le mani; i maschi si muovono come tirando una rete da pesca, le femmine si muovono come portando un cesto sul capo; muovere tutto il corpo insieme al bacino. Il ritmo è un punto centrale nella danzoterapia; infatti a dimostrazione che il ritmo è dentro di noi, i bambini sordi, grazie alla danza, al movimento, scoprono il ritmo che è dentro di loro e danzano a ritmo. A supporto di questa teoria, prima dell'inizio di alcune sedute di lavoro abbiamo visionato alcuni videotapes delle attività svolte al centro di B.A. con bambini audiolesi e soggetti down, in cui era possibile osservare gli oggettivi progressi motori fatti da questi soggetti
svantaggiati. Il ritmo investe la sfera motoria dal bacino in giù, la "scarica" della tensione avviene a terra battendolo ,con i piedi e con le braccia e le mani in schema crociato.
LO SPECCHIO (musica di Paul Winter "corazon malo")
Tenendosi prima la mano destra con la sinistra e viceversa come uno specchio, con lo sguardo si segue "lo specchio" in tutti i suoi movimenti( sù, giù, ondulato). L'esercizio prevede un lavoro di coppia con un compagno, con il quale si segue vicendevolmente lo specchio, prima giù, poi sù. La successione dell'esercizio porta a percepire l'altro, senza toccarlo, poi all'"incontro", alla conoscenza dell'altro attraverso l'abbraccio quindi si provano diversi "limiti" giù, sù. Gradualmente si ritorna allo specchio singolo ed infine a terra.
DISEGNARE CON IL CORPO (musiche di Jaime Torres-Jiulia Ramos "Kuria - Bambo -Chamango -
Qurna").
Disegnare con il movimento corporeo vari strumenti a corda ( chitarra), percussione ( tamburo), a fiato ( flauto), separatamente a terra e in piedi. Sentire il ritmo con i piedi, sentire la melodia e disegnarla con le braccia, le mani, il busto. I movimenti sono diversi: il primo (ritmo) è spezzato, segmentato, l'altro (melodia), è morbido, continuo. Dapprima si disegna da fermi, poi con il corpo in movimento. Il ritmo è pesante; il corpo nello spazio lo disegna come una diagonale, un cerchio, sù e giù, ritmo ascendente(sù), ritmo discendente (giù), descrivendo un cerchio "ondulante", scaricando a terra con energia, ritmo
"percussivo". Il corpo disegna lo spazio: percussioni (ritmo) piccolo spazio, flauto ( melodia) grande spazio, corde ( grande spazio).
SENTIRE LO SPAZIO (musiche di Jaime Torres-Jiulia Ramos "Kuria - Bambo -Chamango - Qurna").
Lo spazio è vissuto come entità materiale, la mano, il corpo spostano l'aria e poi portano lo spazio dentro di noi. "Prendere" i punti nello spazio e maneggiare 4"parlare" con i punti.
LA SINCOPE (musiche di Jaime Torres-Jiulia Ramos "Kuria - Bambo -Chamango - Qurna").
Danzare la musica blues con la sincope in tutto lo spazio e le posizioni con le braccia seduti e in piedi, con tutto il corpo danzare la seduzione con il portamento, l'espressione, la voce. Danzando la sincope il corpo sperimenta la "contrapposizione" tra le varie parti del corpo per attenuare l'equilibrio.
IL CERCHIO (musiche di Jaime Torres-Jiulia Ramos "Kuria - Bambo -Chamango - Qurna").
Fissando la mano tracciare un cerchio intorno a noi con l'altra mano il perimetro, sentire il perimetro ruotando intorno nelle due direzioni. Il corpo in movimento è ricerca, conoscenza dello spazio intorno a noi.