Che cosa ami di più della danza?
A cura di Elettra Cecilia
Pubblicato il 22/11/2006
Inizia la sua formazione studiando danza classica presso la civica scuola di danza classica Aurelio Millos, prosegue con Elisabeth Kahan e David Sutherland presso la S.P.I.D. di Milano.
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OPIFICIOTRAME theatrical and dance company, Federicapaola Capecchi (Italia, Milano) |
Indaga la necessità e le resistenze dei rapporti umani. Sulla scena si susseguono parole, respiri, e la mappa delle emozioni dei danzatori-attori, che si aprono ad una danza in cui il corpo è riflessione e poesia, fonte di continue risorse in un permanente altalenarsi tra realtà e desiderio, tra sogno e vita, divertimento e... Corpi che si raccontano, confidano vita, pensieri e affetti che, per quanto unici e personali, alla fine riguardano tutti perché nulla ci è estraneo. Esprimono il massimo della della forza e della fragilità. Sembrando a volte sculture che sfiorano il piano dell’effimero, sospese in maniera inesorabile sulla scena. Il flusso di energia che circola tra i loro corpi che ora si sfiorano, ora si toccano, ora si abbandonano viene sempre bruscamente interrotto.
Tutto sempre avvolto in un alone di serenità e confidenza.
Federicapaola Capecchi, Decide poi di seguire la danza contamporanea in seguito ad un corso di formazione tenuto presso Il Teatro Elfo di Milano da Adriana Borriello e prosegue in questa direzione studiando con Susanna Beltrami, Brigitte Hyon, Dominique Dupuy, Franco Reffo, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Nel '96 incontra la danza Butoh e il teatrodanza. Per la danza Butoh studia e lavora (spettacolo “Luna di Terra”, Teatro Franco Parenti, Milano) con Kayo e Yukio Mikami, studia con il maestro Kazuo Ohno e con il figlio, Yoshito Ohno. Per il teatrodanza, studia con Michele Abbondanza, Felix Ruckert, Raffaella Giordano e Giorgio Rossi. L'incontro con la danza butoh cambia radicalmente il suo modo di intendere la danza e il movimento, visione che applicherà anche nella sua formazione e pratica del teatrodanza. Negli ultimi anni si è dedicata assiduamente allo studio e alla pratica della Contact dance con Monica Francia, Frey Faust, Martin Keogh, Erlandsson, oltre ad aver fatto alcune intense esperienze sia formative che professionali di afro contemporaneo con il danzatore e coreografo camerunense Lazare Ohandja. Parallelamente alla danza ha seguito anche un percorso di formazione attorale frequentando il Laboratorio Teatrale di Opus Personae, Milano, quello di Marco Pernich all'interno del Progetto “Novecento” della Regione Lombardia e frequentando corsi e laboratori di drammaturgia, voce, scrittura scenica e workshop di formazione e approfondimento di Danio Manfredini.Recentemente, agosto 2006, è stata al Festival Internazionale di Gorazde, Bosnia Erzegovina, con lo spettacolo Hybris del quale ha curato lo studio del movimento e le coreografie, all'anteprima del Festival Incursioni, Sant'Antioco, Cagliari. Dal 2003 replica lo spettacolo “Bambini non tirate gli estintori ai carabinieri” realizzato in collaborazione con Medici Senza Frontiere e Mani Tese.