Che cosa ami di più della danza?
A cura di Elettra Cecilia
Pubblicato il 19/08/2007
Divina Alessandra Ferri nel passo di Addio alle Scene al Teatro Greco di Taormina, il 10 agosto 2007 Recensione di Elettra Cecilia
Per il suo galà di addio hanno danzato per Alessandra Ferri: Alicia Amatrian, Silvia Azzoni, i fratelli Jirì Bubenicek e Otto Bubenicek, Mara Galeazzi, Marcelo Gomes, Alexander Riabko, Robert Tewsley, Alexander Zaitsev. Sono etoiles provenienti dall’American Ballet Theatre, dal Dresden Semper Oper Ballet, dall’ Hamburg Ballet, dallo Stuttgart Ballet e dal Royal Ballet di Londra.
In scena, per il Gala Passi di stelle, gli artisti della serata, angeli dei nostri tempi, hanno danzato coreografie classiche tratte dal repertorio coreografico di Sir Kenneth McMillan, John Neumeier, Roland Petit, ma anche coreografie di danza contemporanea tratte dal repertorio di Mauro Bigonzetti, Lar Lubovitch, Claude Brumachon e Ben Stevenson in un crescendo di emozioni forti e irripetibili, di vita e arte che sono esplose sulla scena in momenti indimenticabili che hanno lasciato il segno nella memoria come le scie luminose delle stelle nella notte di San Lorenzo.
Alessandra Ferri, divina della danza, è stata in scena una stella tra le stelle in uno spettacolo che l’ha vista accanto ad etoiles dei teatri più prestigiosi venuti a Taormina per renderle omaggio, con un parterre in cui spiccavano le presenze dell’amico Sting, accolto al suo ingresso con l’applauso del Teatro Antico, del marito, il fotografo Fabrizio Ferri, visibilmente emozionato con le due figlie, Matilde ed Emma.
Uno scrosciante ed entusiasta battito di mani, ha emozionato ed infiammato la cavea del Teatro, illuminato da candele accese come stelle cadenti, che hanno evocato nello spettatore il sapore di un sogno. Un sogno divenuto realtà, vedere danzare Alessandra Ferri accanto a Roberto Bolle nella Carmen, passionale e perfetta nelle geometrie del corpo; misteriosa, dolce, tenera in Le jeune homme e la mort; divina nel passo a due con cui ha lasciato le scene Manon accanto a Julio Bocca.
Danza è vita nel corpo di Alessandra Ferri che è apparsa romantica e drammatica, perfetta nella tecnica in Manon, negli slanci del pas de deux con Julio Bocca, nei movimenti di una plasticità unica, sempre associata alla vita sulla scena, sempre vera, autentica nella vita e nell'arte nel tempio del teatro, nella mitica scena del Teatro Antico di Taormina. Emozionante, struggente, negli ultimi passi sulla scena per cui è stata applaudita per 40 minuti da un pubblico infiammato dalla forza, dal fascino unico della sua arte e dalla bellezza del suo sorriso con cui ha lasciato il suo pubblico.
Di Elettra Cecilia
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