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Interviste

Intervista ad Antonio Buldini

A cura di Elettra Cecilia

Pubblicato il 16/04/2008

Direttore Artistico di Fabbrica di Note associazione attiva a Roma

foto intervento

Elettra: Come  direttore artistico e musicale, quali finalità  e a quale pubblico si rivolge l'associazione "Fabbrica di note"?

 

Antonio Buldini:      L’associazione culturale “Fabbrica di Note” nasce nei primi mesi del 2007   da un’idea che avevo da un po’ di tempo: partire dalle esperienze sia    personali - come musicista, architetto e docente -  sia di altri operatori nei     settori artistico-musicale e delle scienze umane per farle convergere       attorno al tema centrale del rapporto tra musica e società.

 

Da qui l’idea della “Fabbrica” e delle “Note”, cioè di un luogo / laboratorio dove, a 360° , poter sperimentare e realizzare progetti musicali a valenza sia didattico-educativa che artistico-espressivo.

Il pubblico a cui l’associazione si rivolge è molto largo, va dai più piccoli ai giovani adolescenti, dai ragazzi alle persone mature, coinvolgendo in modo determinato e propositivo anche chi è meno fortunato di noi, come i diversamente abili.

 

Elettra:   La musica e l'arte come terapia,  come mezzo per avvicinare i giovani. Parlami della tua   esperienza all'Isa di Roma e del  laboratorio  musicale che stai seguendo?

 

Antonio Buldini:  Oggi i giovani sono sicuramente subissati da informazioni sonore; con internet, i mass media, le TV, le radio, ipod, telefonini,ecc. vi è una invasione musicale senza precedenti.

Il rischio è che il  ragazzo subisca tutto questo in modo eccessivamente passivo, senza o con scarso senso critico per vagliare e gestire le informazioni.

Da qui l’esigenza di bilanciare questo stato di cose utilizzando un progetto musicale che sviluppi l’approfondimento, la riflessione, la creatività, in modo che ci si senta anche parte attiva nel mondo sonoro in cui viviamo e non solo consumatori.

Questo progetto è la sostanza del Laboratorio Musicale “Disaccordi”, punto di riferimento extrascolastico  al III Istituto d’Arte di Roma a Cinecittà.

Il progetto è stato prescelto, insieme ad altre 32 scuole del circuito romano, dal Comune di Roma per Romarock-Romapop, direttore artistico Mogol.

Nel Laboratorio si sviluppa la musica digitale, si formano band e singoli musicisti e cantanti, si creano canzoni, si realizzano commenti  musicali e sonorizzazioni per videoclip e cortometraggi. In altre parole si sperimenta il nuovo linguaggio multimediale – parola/suono/testo/immagine non trascurando la parte di musica live e di aggragazione che scaturisce dal suonare, dal fare e comporre musica insieme.

 

 

 

Elettra: Cos'è per  te,  nella tua vita,  la musica e che genere di musica ha catturato  di più la tua attenzione?

 

Antonio  Buldini: La musica ha da sempre rappresentato per me principalmente un mezzo espressivo e creativo, la possibilità di sentire e comunicare le note profonde della propria anima.

Il genere che maggiormente prediligo è il funky, con riferimenti al blues, al soul. E come molti altri musicisti della mia generazione, cresciuti in ambito progressive e jazz-rock, anche la fusion. Oltre a far parte di vari gruppi, al progetto della band Odonovo con cui ho pubblicato un album , sono autore e compositore di brani pop.

 

Elettra: Parlami del progetto musicabile.

 

Antonio Buldini: Il progetto musicabile nasce dalla consapevolezza, dopo molti anni di attività didattica nelle scuole anche con ragazzi diversamente abili, che la musica è un veicolo sorprendente per la crescita e l’intervento su questi ragazzi, al fine di comunicare emozioni e stimolarne l’aspetto creativo

 

Elettra: Parlami degli artisti che più hanno influenzato la  tua storia con la musica e perchè.

 

Antonio Buldini: Io suono la chitarra. Riferimenti , per fare due nomi tra gli altri, sono Pat Metheney e George Benson. Ma storicamente la formazione musicale è avvenuta con il rock-progressive, dalla P.F.M. al Banco in Italia, ai Genesis, Deep Purple tanto per citarne qualcuno; e poi i cantautori e gli interpreti della canzone italiana e straniera; io sono un autore e compositore per cui mi è sempre interessato studiare le strutture, il rapporto tra testo e musica, le frasi melodiche , le armonizzazioni, ecc.

 

Elettra: Progetti dell'associazione "Fabbrica di note"...  parlamene in generale,  accennnando anche ai collaboratori dello staff.

 

Antonio Buldini: Fabbrica di Note ha numerosi  progetti. Li riassumo con il seguente elenco:

1.        Dal progetto all’oggetto: percorso per un prodotto           musicale

Composizione di brani musicali, canzoni e testi – arrangiamenti – editing e programmazione suoni – missaggi – masterizzazioni – preproduzioni – produzioni artistiche – progetti editoriali.

  

2.    Laboratorio musicale

Computer-music – corsi midi/audio – editing – percorso compositivo – corsi di canto e strumento, propedeutica nelle scuole elementari.

 

3.    Musica come commento

Sottofondi per documentari e videotape – musiche per film – sigle – musiche per spot.

4.    La rappresentazione teatrale ed il balletto

Musiche per commedie – spettacoli di varietà – cabaret   musical – musiche per la danza.

5.    Musicabile!

Progetto per l’espressione e la creatività dei diversamente abili.

6.    Babymusic

Canzoni e produzioni artistiche per i più piccoli; propedeutica musicale.

7.    Suoni e immagini

Esperienze e percorsi didattici sul rapporto tra la musica e le arti visive.

8.    Incontri, eventi, mostre, seminari, dibattiti

Relazioni audio-video, spazi e paesaggi sonori, la musica negli attuali contesti e linguaggi.

Inoltre stiamo attualmente portando avanti un progetto nella scuola elementare “Amerigo Vespucci”, con realizzazione del Musical “Il Mago di Oz” ed un Laboratorio Musicale.

          

I collaboratori di Fabbrica di Note sono sia musicisti, si va dal M.° e Direttore d’Orchestra Giuseppe Puopolo alla cantante Daniela Iezzi, che operatori in settori specifici quali psicologi e docenti. 

Un cenno particolare va fatto per Giuseppe Tempesta e Rino Amato, musicisti e amici dall’adolescenza con cui ho condiviso diverse esperienze e che sono tra i soci fondatori di Fabbrica di Note; e poi…vogliamo dimenticare te? Elettra Cecilia, che si occupa dell’ufficio stampa e di tanto altro ancora?!!

 

Intervista a cura di Elettra Cecilia

 

 

Nella foto in alto: Antonio Buldini Direttore artistico di Fabbrica di note

 

 

Il sito di FABBRICA DI NOTE

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