Fernanda Pivano
"Fernanda Pivano per tutti è una scrittrice. Per me è una ragazza di venti anni che inizia la sua professione traducendo il libro di un libertario, mentre la società italiana ha tutt'altra tendenza. E' successo, tra il '37 e il '41, quando questo ha significato coraggio." Fabrizio De André.
[...] Dovevo fare, per Feltrinelli, un'antologia sulla pace. Ho sempre avuto questa fissazione della pace. Un giorno andavo a salutare Hemingway all'Hotel Savoy se qualcuno conosce Nervi, sa dov'era l'Hotel Savoy e c'era un vicoletto prima di arrivare all'hotel, dove c'era un piccolo Juke-box, che allora era una grande novità. Da quel juke-box io ho sentito cantare "La guerra di Piero". Che dice: "...vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore". Credo che non ci sia un'immagine della guerra più drammatica, più precisa e più poetica di questa. Allora ho cercato di raggiungere questo tale, che non sapevo proprio chi fosse, gli ho detto che facevo questa antologia sulla pace e se poteva darmi il permesso di pubblicare la canzone. Non ho avuto risposta naturalmente. Ho saputo dopo che lui non ha mai avuto quella lettera, perchè evidentemente la casa discografica a cui l'avevo mandata non gliel'aveva fatta avere. E io ho fatto lo stesso l'antologia. Molti anni dopo mi telefona Roberto Danè, che era il produttore di Fabrizio. e mi dice: "Signora, c'è un musicista, un giovane cantante che vorrebbe parlarle"
chiedo come mai e mi dice: "Sa, ha visto la sua Antologia di Spoon River e vorrebbe musicarla", lo rispondo: "Non ci credo, non è possibile, è una presa in giro...". E' arrivato Fabrizio e vi assicuro che, mi spiace per voi che non c'eravate a vederlo nel momento in cui è apparso, era una roba da pazzi! Un ragazzo cosi bello io non lo avevo mai visto. Poi mi ha detto "Buonasera". Quando usciva, la sua voce era come se cadessero tutte le stelle dal cielo. Sembrava impossibile una voce cosi. Mi ha detto: "Sa, vorrei fare questa cosa. non so se lei è contraria... le faccio sentire che cos'ho in mente di fare". Senza chitarra si è messo a cantare una canzone. Io credevo letteralmente di svenire sotto il tavolo. Poi l'ho accompagnato alla porta, piangevamo tutti e due, e davanti all'ascensore c'era la sua chitarra. Dico: "Ma perchè non l'hai portata dentro ? " "Avevo paura di disturbare" mi ha risposto. Fabrizio era così. Aveva paura di disturbare.[...]
Fernanda Pivano
FONTE: L'ANIMA DEI POETI - Quando la canzone incontra la letteratura, Pag.118
a cura di Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi - ED. ZONA - 2004