Tre sono i grandi gruppi che popolano il Sahara: i Berberi, la popolazione piu’ antica; gli Arabi ed i Neri.
Dopo l’irruzione dei Romani, dei Vandali e dei Bizantini sul deserto soffia il vento dell’Islam. Dal VI-VII secolo gli Arabi arrivano a grandi ondate, aprono nuovi sbocchi per le carovaniere, scavano pozzi, introducono nel Sahara una scienza dell’acqua proveniente dalla Mesopotamia. Fanno fiorire oasi ed edificano moschee. Le genti berbere si spostano verso sud e verso ovest.
Un po’ alla volta nel crogiolo confluiscono, per razzie, per migrazione, per il declinare dei regni del Sud, Ghana, Mali e del Songhai, genti nere dalla Nubia e dall’Alto Nilo.
L’Islam e’ in fermento. Scismi, Sciiti e Sunniti, Mozabiti e Senussi raggiungono il Sahara. Fanno nascere e prosperare Ghadames, Kufra e Marrakech capitale degli Almoravidi i quali si spingeranno fino alla Spagna nell’intento di diffondere la fede dell’Islam anche in Europa.
L’area di origine dei berberi, che comprende tra l’altro Tuareg e Kabili, si puo’ delineare, a grandi tratti, soprattutto in Algeria nella regione dell’Hoggar e della Kabilia, in Marocco nella regione di Marrakech. Qualche gruppo berbero si trova anche fra i Mauri della Mauritania, nel Niger, nel Mali e nel Sahara libico a sud di Bengasi e Tripoli.
Il resto del Sahara e’ popolato, seppure con importanti eccezioni, prevalentemente da genti di ceppo arabo. L’oasi di Kufra e il Tibesti sono abitati da tribu’ di pelle scura originarie della Nubia. I Tibu, che popolano il Tibesti hanno molte affinita’ con i Tuareg, in particolare per le tradizioni nomadi, per la forte religiosita’ e per la notevole autorita’ delle loro donne.
Nell’area dell’Hoggar ci sono circa 300.000 “Uomini Blu”, il che significa che ce ne sono circa tre volta di piu’ che in tutto il resto dello spazio sahariano. I nomadi Reguibat, di etnia araba, sono altrettanto numerosi e sono sparsi dall’Algeria al Marocco alla Mauritania.
Nel 1986, l’Algeria, cerco’ di mettere ordine fra le tribu’ del deserto e inizio’ a respingere alle frontiere tribu’ Tuareg restituendole al Niger o al Mali. Da quest’ultimo paese i Tuareg erano fuggiti, sin dal 1962 per sfuggire alla vendetta dell’etnia nera Bambara che, una volta raggiunto il potere, si stava vendicando dei Tuareg che avevano praticato la tratta degli schiavi. L’ultimo episodio risaliva al 1957. Un capo Tuareg dei Kel Antasser aveva condotto alla Mecca, vendendoli come schiavi, dei musulmani neri. Al processo voluto dai tutori francesi i testimoni arrivarono con la lingua mozzata, altri schiavi, che cercarono di fuggire verso il Ghana, furono trovati “sgarrettati” con la recisione del tendine d’Achille.
La vendetta dei Bambara fu condotta con carri armati sovietici e massacri. Vent’anni dopo il Mali ha accettato di riprendersi i Tuareg respinti dall’Algeria nonostante le enormi difficolta’ economiche del paese.
Queste cause aggiunte alla progressiva desertificazione del Sahel e l’atavica paura delle popolazioni sedentarie rispetto a quelle nomadi possono spiegare gli episodi di profonda ostilita’ nei confronti di queste popolazioni che si sono verificate, anche recentemente, nel Niger e nel Mali.
Dal 1990 e’ in atto contro i governi di questi due paesi una vasta rivolta Tuareg che, nonostante le numerose intese formalmente accolte dai contendenti, non ha avuto una definitiva composizione. Nel Mali due anni di guerra civile hanno causato molti massacri e la popolazione Tuareg per sfuggire ad essi e’ scappata verso l’Algeria e la Mauritania. In un paese poverissimo come la Mauritania, i 20.000 profughi Tuareg rischiano di morire letteralmente di fame e la situazione non e’ certo migliore nel Niger.
Sporadicamente l’eco della guerriglia balza alle cronache, come quando un gruppo di guerriglieri Tuareg assalto’ la citta’ di Timbuctu’ provocando 12 morti, razzie e saccheggi. In seguito anche turisti italiani furono aggrediti al confine con il Mali.
Attualmente non si hanno notizie di nuovi scontri, ma cio’ non significa che non vi siano delle azioni di guerriglia che non trovano eco sui nostri giornali sempre rigorosamente concentrati unicamente sulle beghe interne.

Luigi2









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