
“A Como, ogni giorno si registra almeno una richiesta di aiuto per un caso di anoressia o bulimia” questo il titolo ed il nbsp;grido d’allarme con cui il Corriere di Como ci parla di nbsp;una piaga in costante aumento che colpisce soprattutto le ragazze dall’età adolescenziale fino ai 30 anni, anche se da qualche tempo il problema tocca inoltre le donne di mezza età.
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Paolo Crepet, noto psichiatra e scrittore, sottolinea l’importanza della prevenzione «La prevenzione dell’anoressia e della bulimia parte da un buon ambiente familiare e scolastico, capace di trasmettere valori positivi e di essere attento alle esigenze dei ragazzi I nbsp;modelli di bellezza che ci trasmette la società, spesso con una magrezza esasperata e la dieta a tutti i costi - dice Crepet - possono essere alla base del problema.
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Sovente comunque si tratta di cause non individuali ma che hanno a che vedere con il nucleo familiare o con la scuola»
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Ma spesso nbsp;la ragazza malata di anoressia non si accorge del problema, allora tocca a chi le sta vicino lanciare l’allarme.
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«I sintomi sono evidenti fin dalle prime fasi ed è impensabile che un genitore non si accorga di nulla - aggiunge Crepet - A questo punto dunque sarebbe gravissimo se la famiglia o gli insegnanti non intervenissero per risolvere la situazione. Chiedere aiuto è nella maggior parte dei casi indispensabile - conclude lo scrittore - anche se è fondamentale rivolgersi ad uno specialista davvero preparato e di provata esperienza, per arrivare davvero ad una soluzione positiva e non correre il rischio di peggiorare la situazione»
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Luisa Maria Carretta-1770









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