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Diete & Alimenti

Negli spinaci un segreto per dimagrire?

A cura di Luisa Maria Carretta

Pubblicato il 15/11/2006

Ricercatori svedesi hanno scoperto che una sostanza contenuta nei vegetali in questione aumenta il senso di sazietà

foto intervento

Chi ha trascroso l'infanzia nella «ferrea» convinzione che gli spinaci tanto amati da Braccio di Ferro facessero diventare più forti e più muscolosi si dovrà ricredere.Secondo l'ultima ricerca sarebbe vero l'opposto: gli spinaci sarebbero invece un alimento che potrebbe aiutare a rimanere snelli.

 

A suggerirlo sono scienziati dell'Università di Lund (Svezia), che avrebbero scoperto come un composto un «tilacoide», presente nelle foglie degli spinaci, in grado di rallentare la digestione dei grassi e ingannare lo stomaco facendogli credere che si è sazi. Si prospetta quindi un massiccio uso degli spinaci per combattere l'obesità?

 

A fare propendere per quest'ipotesi è l'esperimento svedese (condotto però solo su topi ). Nello studio infatti metà degli animali sono stati alimentati con una dieta ricca di grassi a cui è stato aggiunto il tilacoide, mentre l'altra metà degli animali ha mangiato gli stessi pasti a cui però non è stato aggiunto il composto. Gli scienziati hanno constatato che i topi del primo gruppo sono ingrassati di meno rispetto a quelli del secondo. Inoltre i livelli di grasso e di zucchero presenti nel loro sangue erano molto più bassi. Se ciò avvenisse anche nel corpo umano gli spinaci potrebbero divenire un elemento centrale nelle diete future.

 

C'è però un «piccolo» problema: è stato anche calcolato che, fatte le debite proporzioni. per un uomo la dose necessaria per avere un effetto significativo dovrebbe essere di almeno mezzo chilo di spinaci al giorno.

 

Detto questo, è anche vero che introdurre più spinaci nelle diete, salvo controindicazioni specifiche, non può che far bene, specie se diventano un alternativa a cibi meno ricchi di fibre e magari ricchi di grassi animali. Quello che ci sarà da attendersi ora è probabilmente il tentativo di introdurre il tilacoide in qualche integratore alimentare.

 

Di Francesco Tortora

 

 

 

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