A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 27/11/2006
Obesità: Le Strategie
6) Le cause dell’epidemia di obesità sono complesse. La struttura della società moderna, le politiche e lo sviluppo socioeconomico (sempre più persone vivono in grandi città, si spostano in macchina, lavorano sedute al computer, acquistano cibi e bevande confezionati, ecc) hanno contribuito a creare un “ambiente obesogenico”, che incoraggia cioè comportamenti a rischio di condurre all’obesità. Due terzi della popolazione nella Regione europea dell’Oms vive in grandi paesi e città, e la percentuale sta aumentando. Di conseguenza, non è utile né corretto biasimare i singoli individui obesi o sovrappeso. 7) Le abitudini alimentari delle persone sono molto cambiate negli ultimi decenni e la quantità di cibo a disposizione è globalmente aumentata. In media, Nel 1961, la quantità giornaliera di calorie disponibile era di All’inizio del ventesimo secolo il consumo pro capite annuale di zucchero era inferiore a cinque chili, cifra che è salita ad almeno quaranta chili. Il consumo di frutta e verdura è insufficiente: secondo l’Oms, solo il 30% dei ragazzi e il 37% delle ragazze tra i 13 e i 15 anni mangia frutta ogni giorno. Essendoci più cibo a disposizione, però, i consumi alimentari sono in aumento. 8) In Europa occidentale almeno due terzi degli adulti non svolge sufficiente attività fisica e la situazione continua a peggiorare. Secondo l’Oms, un adulto dovrebbe fare almeno trenta minuti al giorno di attività fisica moderata: passeggiare, andare in bicicletta, gioco, lavori domestici, giardinaggio, ballo o anche fare le scale a piedi, se non attività sportive vere e proprie. I bambini dovrebbero fare ogni giorno almeno sessanta minuti diattività fisica. L’ambiente in cui le persone vivono (casa, scuola, lavoro...) spesso scoraggia l’attività fisica, se si considera che, in Europa, il 50% degli spostamenti in macchina copre distanze inferiori ai cinque chilometri. Distanze che potrebbero essere coperte in bicicletta in 15-20 minuti o di buon passo in 30-50 minuti. Secondorecenti ricerche fatte in Danimarca e Regno Unito, una regolare attività fisica moderata può allungare la vita di una persona di 3-5 anni. 9) Le strategie per contrastare questa epidemia dovrebbero incoraggiare 10) L’Oms sostiene gli sforzi per affrontare il problema dell’obesità. Nel 2004 gli Stati membri hanno approvato reclami sanitari e etichettatura), oltre a scuola, trasporti e politiche urbane che possono aiutare a compiere scelte migliori a livello nutrizionale e di attività fisica. Francesco Branca, Consulente regionale per nutrizione e sicurezza alimentare Faith Kilford, Ufficio comunicazione Telefono: +45 3917 1717 Fax: +45 3917 1818 E-mail: obesity@euro.who.int www.euro.who.int/obesity/ Conferenza ministeriale europea per la lotta all’obesità I s t a n b u l , T u r c h i a , 1 5 - 1 7 n o v e m b r e 2 0 0 6