
Per rispettare il proprio corpo
con gesti piccoli
ma quotidiani
Come viene continuamente evidenziato anche dai mass media, l’obesità è ormai diventata un’epidemia mondiale e contemporaneamente è esploso il problema del diabete e dell’eccesso di grassi nel sangue (ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia); cosa significa per la nostra salute?
Se a queste malattie aggiungiamo anche l’ipertensione arteriosa, abbiamo il quadro completo della malattia metabolica.
Infatti dalle ricerche sulla popolazione americana risulta che circa il 40% degli abitanti è affetto da malattia metabolica dopo i 50 anni, ma anche nel nostro Paese ci difendiamo bene perché ne è affetto circa il 30% degli Italiani.
l dato preoccupante che sta emergendo è l’aumento del sovrappeso nei bambini e negli adolescenti, premessa della comparsa della malattia metabolica in età adulta.
Ma perché è così pericolosa la malattia metabolica?
Perché comporta un elevatissimo rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per qualsiasi causa, dato che somma i singoli rischi derivanti dall’obesità, diabete, ipertensione arteriosa e eccesso di grassi nel sangue.
Qual è la causa della malattia metabolica?
Una delle spiegazioni più convincenti è quella della selezione nei secoli dei soggetti in grado di “risparmiare” l’energia introdotta con il cibo. Questi individui si trovavano in vantaggio per la sopravvivenza in epoche con frequenti periodi di privazioni alimentari, favorendo la deposizione di grasso (riserva energetica) nei rari periodi di abbondanza. E’ da tenere presente che i nostri antenati erano anche costretti a svolgere un’intensa attività muscolare ed erano sottoposti alle rigide temperature invernali.
Succede esattamente l’opposto nell’attuale società moderna: oggi il cibo è sempre disponibile in abbondanza e a questo si associa un tipo di vita sempre più sedentaria e comoda in case ben riscaldate e con apparecchi che ci risparmiano ogni più piccolo movimento il telecomando per esempio).
I soggetti “risparmiatori” si trovano quindi totalmente svantaggiati, perché accumulano tutto quello che introducono.
Cosa si può fare?
Il metodo più efficace e meno costoso per contrastare la malattia metabolica è la prevenzione: è necessario tornare a uno stile di vita più “sano” e “naturale”. Bisogna soprattutto riportare il peso corporeo alla normalità. Sottolineo che è particolarmente negativa l’obesità viscerale, la cosiddetta “pancetta”. Oltre alla bilancia è bene munirsi di un metro da sarta per misurare la circonferenza della vita, che deve essere meno di 88 cm. per le donne e meno di 102 cm. per gli uomini.
In concreto
.
E’ importante fare dell’esercizio fisico. Non è però necessario diventare degli atleti e allenarsi per le prossime Olimpiadi! In realtà bastano 30 minuti al giorno di attività fisica di moderata intensità come camminare a passo veloce o andare in bicicletta, in aggiunta a maggior movimento durante le normali attività, per limitare l’aumento di peso, ridurre la quantità di grasso corporeo a favore dei muscoli, ridurre la pressione arteriosa e migliorare la circolazione sanguigna e la respirazione. I benefici dell’esercizio fisico possono però essere ottenuti solo a condizione che queste attività vengano mantenute nel tempo.
Perciò è fondamentale che diventino parte integrante dello stile di vita.
Bisogna insomma rispettare il proprio corpo con gesti piccoli ma quotidiani.
A cura della dott.ssa Dott.ssa Daniela Bonfiglioli Specialista in Dietologia, Servizio di Malattie Metaboliche e Diabetologia ASL 13 del Presidio Ospedaliero Borgomanero
Luisa Maria Carretta-1770









Anteprima del commento