A cura di Luisa Maria Carretta
Pubblicato il 25/07/2007
per non trasformare l'avventura in disavventura....
Le vacanze sono sinonimo di libertà e anche a tavola si tende a uscire dagli schemi, qualche precauzione però è sempre opportuna: se poi si opta per un viaggio l'attenzione dev'essere ancora maggiore, per non trasformare l'avventura in disavventura.
Questo non significa che occorrono rinunce o misure particolari, bastano poche regole di buon senso, che tengano conto sia delle destinazioni, sia delle caratteristiche del viaggio, sia del profilo del viaggiatore.
Sì, perché oggi tutto il mondo è meta di visitatori e girano un po' tutti, adulti e bambini, anziani e persone con patologie: perciò quando si programma un viaggio, specie in paesi molto diversi per clima, alimentazione e condizioni di vita, bisogna tenere conto di vari fattori. Li ha ricordati
Consigli che si possono ricevere anche nei numerosi Centri predisposti dalla Società in tutt'Italia o attraverso il suo sito www.simvim.it.
Dalla disidratazione ai cibi pericolosiCon la voglia di conoscere il mondo, e per alcuni la necessità di spostarsi per lavoro, i viaggi in paesi con possibili rischi per la salute legati all'alimentazione aumentano. "Il primo fattore da considerare è il clima: zone calde secche o umide, ma oggi si va anche in quelle fredde" distingue Emanuela Zamparo, presidente SIMVIM. "Nei paesi caldi il rischio principale è la disidratazione, in quelli secchi con perdite di 200-400 ml di acqua per ciascuna delle 16 ore di veglia cioè 4-
"Giusta la curiosità alimentare, ma con cautela perché ci sono anche pericoli da cibi animali e vegetali" esemplifica poi Zamparo "come la ciguatera (da pesci intossicati con ciguatossina in acque corallifere), l'avvelenamento da fugu (piatto di pesce palla da cui va tolta la tossina), l'allergia da tonni e sgombri in certi periodi carichi d'istamina, l'intossicazione da molluschi contaminati da alghe o uova di stelle di mare. Per i vegetali, attenti per esempio ad arachidi crude con possibili muffe pericolose, ad altri legumi e alle farine, a frutti sconosciuti".
Elettra Vecchia
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Fonte. Conferenza stampa SIMVIM, Milano 25 giugno 2007