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A cura di franco iarrera
Pubblicato il 06/01/2006
Dalla sua istituzione la pensione si calcolava con il sistema retributivo, era cioè ragguagliata alla media delle retribuzioni lorde, assoggettate a contribuzione, del singolo lavoratore negli ultimi 5 anni.
Dalla sua istituzione la pensione si calcolava con il sistema retributivo, era cioè ragguagliata alla media delle retribuzioni lorde, assoggettate a contribuzione, del singolo lavoratore negli ultimi 5 anni.
Poi con la riforma Amato del 1992, con la riforma Dini del 1995 e con la legge finanziaria del 1998 è stato completamente ridefinito il regime di accesso alla pensione, sono state introdotte varie innovazioni per modernizzarne le regole ed adeguarle ai livelli europei. A decorrere dal 1° gennaio 1996, il nuovo sistema pensionistico si fonda sulla previdenza obbligatoria e su quella volontaria ed integrativa.
La previdenza obbligatoria assicura una rendita pensionistica che non è più rapportata alle ultime retribuzioni, ma è rapportata all'insieme dei contributi versati o accreditati per tutta la vita lavorativa.
La previdenza integrativa, che è volontaria, permette al lavoratore, che decide di aderirvi, di mantenere il livello economico raggiunto nell'ultimo periodo di lavoro. Inoltre, secondo tale riforma, il lavoratore dovrà percepire solamente il trattamento di previdenza obbligatoria collegato all'età (pensione di vecchiaia), in luogo delle pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità, rimaste in vigore, in via transitoria, per i soli lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Il calcolo della pensione avviene con il sistema contributivo, che si basa sull'accantonamento dei contributi annui, rivalutati in base all'andamento del PIL e si applica ai lavoratori dipendenti nuovi assunti dal 1° gennaio 1996, senza precedente contribuzione o a chi ha optato per il sistema contributivo, se in possesso di 15 anni di contributi, di cui almeno 5 versati col nuovo sistema e di un'anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore ai 18 anni.
Il vecchio sistema retributivo è rimasto in vigore per i soli soggetti che al 31 dicembre 1995 possedevano almeno 18 anni di contributi, mentre per quelli che potevano far valere meno di 18 anni di contributi la pensione viene calcolata con il sistema "pro rata" (il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 1995 e quello contributivo per le anzianità maturate a partire dal 1° gennaio 1996).