Fai uso di farmaci tranquillanti?
A cura di Dr. Paolo D'Alessandro
Pubblicato il 27/04/2006
Perché fornire una guida sull'ansia e i suoi disturbi.
Nonostante molte persone siano informate, spesso lo sono in modo esagerato.
Mi spiego meglio: su internet si possono trovare una quantità di dati su praticamente tutto. Basta saper cercare. Già ma non è che basta saper cercare semplicemente... In realtà bisogna saper cercare le informazioni. E bene anche. Forse bisogna sapere quello che si cerca e quello che non si cerca, prima di poter cercare.
Avevo scritto "mi spiego meglio" e non l'ho fatto. Okay, adesso ci riprovo: se una persona che soffre d'ansia sente un dolore persistente ad una gamba e cerca su Internt "sintomi ansiosi", o qualcosa del genere, probabilmente verrà fuori un elenco di sintomi tra cui quello del dolore da contratture muscolari o vascolari. Quindi il dolore alla gamba è un sintomo ansioso. Fin qui tutto bene. Ma se quella persona è convinta che sia solo un sintomo ansioso e non si fa visitare, magari perché i medici le fanno venire più ansia, e invece quello era il sintomo di una condizione medica?
Se invece fosse una persona non ansiosa, che magari sa cosa cercare e cosa non cercare, prenderebbe quel dato come il primo di una serie, e continuerebbe ad approfondire, finché magari non giungesse alla conclusione che dovrebbe fare comunque qualche accertamento per escludere altre patologie, e che se è un sintomo ansioso con tutta probabilità può passare con i dovuti trattamenti.
Ma l'esempio potrebbe anche essere all'opposto, in cui un sintomo viene ingigantito, se non addirittura creato, solo per averne appreso l'esistenza.
Intendiamoci: i siti che espongono i sintomi sono utilissimi, a patto che non facciano solo quello, e a patto che gli utenti possano leggere anche il contesto giusto, filtrato, appunto, riguardo al quale l'elenco dei sintomi appare.
Qualche volta è anche capitato che una persona, leggendo su un forum facesse proprie risposte date ad altri, o parlando con non ben identificati personaggi, tendesse a inglobare e ad affastellare dati, invece che centellinare informazioni.
Questo è il motivo che mi spinge a tenere una rubrica sui disturbi d'ansia.