Sei a favore dei Dj immagine ?
A cura di Dj Stefy Energy
Pubblicato il 10/05/2008
Intervista a tutto campo ad Antonio Margini, dj e direttore artistico, protagonista del successo del Mafalda.
Chi e’ Anthony?
… con l’esperienza accumulata negli anni direi principalmente di essere un” poliedrico” nel mondo della musica dance!
Dj e dance-producer, animatore, direttore artistico, organizzatore, grafico e creativo… meticoloso ed attento a tutti i particolari in quanto ritengo siano i dettagli a fare la differenza. Non tralascio nulla e seguo tutto con la massima attenzione. Il lavoro e la dedizione ad esso alla lunga pagano.
Ricordo l’estate scorsa, durante la creazione della nuova location per il nuovo sabato sera, le energie profuse in tutti i campi: dall’ideazione del nome Mafalda, alla creazione del logo, alla pianificazione della comunicazione e la promozione del nuovo locale, senza trascurare i lavori di sistemazione della struttura.
Anche gli aspetti artistici sono stati seguiti con meticolosità: dalla musica di sottofondo per la cena, alla musica dance, alle luci, allo slogan della serata, alla sigla iniziale alle scelta delle immagini da proiettare nei maxischermi; un duro lavoro, non solo mio ma da parte di tutti, che alla fine ci ha ripagato.
Mafalda, appunto, allora parlaci del successo che avete ottenuto quest’anno, con serate da tutto esaurito...
Per quanto riguarda la serata che seguo personalmente (il sabato sera) ritengo che il successo raggiunto sia principalmente dovuto al rapporto qualità/prezzo della nostra offerta (un esempio: 15 euro complessivi per l’ingresso al locale più una cena costituita da pizza e drink sono cifre alla portata di tutti), la location (il Mafalda è in piena città, quindi raggiungibile da tutti i mezzi pubblici cittadini) e le dimensioni del locale (due grandi sale capienti dove poter ballare due diversi generi musicali). Questa è un’offerta unica nella nostra città.
Il Mafalda è costituito da una Pista Centrale (principalmente musica pop/r&b ed elettro-house) ed un Privè (3 volte al mese Kubik: musica elettro-minimal, 1 volta al mese London’s Corner: musica pop ed indie-rock ). Un’offerta così ricca ha sicuramente stuzzicato e stimolato il pubblico che alla resa dei conti ci ha premiato.
Una nota di merito va a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dei nostri obiettivi iniziali, in particolare al nostro staff, le pubbliche relazioni che con il loro supporto ed entusiasmo sono di fatto la linfa vitale di questo progetto ed infine la gestione e l’organizzazione che hanno scommesso sin dall’inizio su questo maxi-locale andando in controtendenza rispetto agli ultimi anni, nella quale si vedevano spesso parecchi maxilocali divenire nightclub/lapdancer o appartamenti.
Noi abbiamo fatto l’opposto, abbiamo osato, abbiamo accettato la sfida di spostarci in un grande struttura ed ora possiamo ritenerci soddisfatti… ma guai a fermarsi… chi si ferma è perduto, infatti, stiamo già pensando a quello che sarà il Mafalda nella stagione 2008/2009!!!
Che tipo di clientela frequenta il vostro locale?
Il locale ha una struttura ed un allestimento prettamente improntato per un pubblico giovane e dinamico; nelle serate del martedì e del venerdì il pubblico è soprattutto universitario con un target 20-25, il giovedì invece è una serata con pubblico vario, il sabato è rivolto ai più giovani.
Come sono i rapporti tra voi gestori dei locali di Parma? La competizione è molto agguerrita?
L’offerta a Parma, in questo delicato momento, è sufficientemente ricca: si passa dalle serate con tanti giovani alle serate universitarie, alle serate più fashion; ci sono serate improntate sulla musica dal vivo, oppure rock, o afro funky, elettro-minimal o ai fenomeni itineranti come tarotarostory o jumbostory o i remember plasmafobia di qualche anno fa, per intenderci… è logico pensare che ogni gestore guardi esclusivamente al proprio orticello e nella parte iniziale della stagione si giochi le carte migliori per catturare il pubblico offrendo il miglior prodotto per fare una grande stagione.
C’è competizione, inutile negarlo, però ritengo che nella nostra città si possa parlare di sana ed accettabile competizione tra locali.
I rapporti tra i gestori dei locali ritengo siano buoni, anche se in questo particolare periodo di crisi generale auspicherei una maggiore collaborazione tra gestori, al fine di realizzare partnership ed alleanze per la realizzazione, anche nella nostra città, di grandi eventi che possano sia trattenere maggiormente il pubblico nostrano invertendo la tendenza che spesso lo porta ad uscire da Parma per cercare il divertimento, sia per attrarre nuovo pubblico dalle province limitrofe.
Una maggior collaborazione tra i gestori può solo far bene ai nottambuli parmigiani.
Passiamo alla musica, cosa ne pensi delle tendenze musicali del momento?
Penso siamo arrivati al capolinea, si sta raschiando il fondo del barile da parecchi anni… almeno questa è la mia opinione.
La musica dance è in mano ai dj che con le moderne tecnologie realizzano song autonomamente utilizzando samples, loop e software. Il groove e la ritmica hanno preso il sopravvento sulla melodia; la maggior parte delle canzoni dance attuali: house, elettro o minimal hanno una durata di qualche settimana, si dimenticano velocemente e nessuno, contrariamente a quanto si faceva qualche anno fa, le canticchia… musica “usa e getta”.
Vedi, figure come il musicista o il cantante, sembrano non servire più oggigiorno; ritengo, invece, che utilizzati in modo intelligente unitamente al contributo dei supporti tecnologici di oggi, possano stimolare i dj produttori a scoprire nuove frontiere musicali creando nuove atmosfere nei club e stimolando maggiormente il pubblico.
Passiamo ai saluti, sabato è l’ultima serata al Mafalda...
Si, con la serata di sabato si chiude una stagione molto entusiasmante; poi non si parlerà più di Mafalda per quattro mesi sino all’autunno 2008 quando saremo tutti pronti per una nuova avventura!
Fatti trascinare…