
Digitale, cablata, spaziosa e accogliente, gestibile on line e via cellulare, tecnologica ma sgombra da cavi e fili di ogni genere?
Come sarà la casa del futuro?
Una prima realizzazione è stata portata a termine dalla Cisco Systems a Watford, nella campagna inglese. E’ la prima Internet Home, progettata per una famiglia di cinque persone: si tratta, a dispetto di chi potrebbe essersi già fatto un’idea molto “hi-tech” dell’abitazione in oggetto, di un classico e tradizionale cottage a due piani con tetto in coppi, mattoni e travi a vista. Il soggiorno è dominato da un imponente camino, la cucina è decorata da graziose ceramiche. I locali, tre camere da letto e tre bagni, ampi e accoglienti, sono assolutamente sgombri da cavi e monitor. A completare il bucolico quadretto ci sono un bel garage e l’immancabile giardino col prato all’inglese ma diciamo che il prezzo di questa adorabile casetta non è esattamente per tutte le tasche!
Sempre la Cisco, a Milano, sta trasformando un palazzo di sei piani nel primo condominio interamente on-line.
A Palermo, invece, una villa del seicento, ormai degradata, è in via di ristrutturazione e quindi sta per essere trasformata, grazie all’impegno dei docenti della facoltà di architettura locale, in una modernissima residenza digitale.
Infatti la domotica permette di migliorare la vivibilità delle case d’epoca, grazie alla rete e a tutto quell’insieme di elementi non invasivi che permettono di non alterare il delicato equilibrio artistico e architettonico degli edifici antichi.
Adriana Tisselli









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