IL SECONDO VOLUME DELL’AUTOBIOGRAFIA DI DORIS LESSING descrive l’aspetto coraggioso e rivoluzionario della scrittrice dal dopoguerra fino ai primi anni ‘60. Una vita nel segno dell’avventura, delle sconfitte e della lotta contro la povertà, l’anonimato e la solitudine.
L’autrice racconta, con grande capacità di coinvolgimento, situazioni, ambienti e persone che hanno segnato il suo passato dal dopoguerra ai primi anni Sessanta, e i suoi viaggi in Spagna, Francia, Unione Sovietica e Rhodesia.
La sua lotta di madre sigle e artista, gli scontri e le passioni nell’ambiente intellettuale di sinistra, la difficoltà di essere compresa e quindi la psicoanalisi per risolvere grandi tumulti interiori e situazioni irrisolte come l’avversione per la madre.
Doris Lessing decide con forza di tuffarsi in un passato difficile, mettendo a nudo la sua storia di donna, di madre, di comunista e di amante.
A trent’anni la scrittrice, dopo aver vissuto in Rhodesia, giunge nella buia e triste Londra nel 1949 e si confronta con nuove realtà senza i giusti mezzi per riuscirci, ma con molta determinazione, in una grande era di sogni e idealismi.
Dopo due matrimoni falliti e due figli, affronta la povertà, l’utopia appassionata che tutto, o quasi, sarebbe potuto cambiare.
Doris Lessing, Camminando nell’ombra, Edizioni Feltrinelli, pagg. 374, £ 40.000
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