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Intervista esclusiva a Ronnie Jones

A cura di Daniela Sgambelluri

Pubblicato il 02/06/2006

" ... Mi vengono in mente diversi momenti buoni quando si parla di Popcorn. La prima edizione era la più divertente, perché tutto improvvisato al cento per cento ... Una delle mie prime pubblicità era per la Coca Cola. Ai tempi mi dissero che la pronuncia non era italiana. Ed io ribattevo che il prodotto era americano quindi era giusta la mia pronuncia americana ... i doppiatori italiani sono riconosciuti per essere tra i più bravi nel mondo. I sottotitoli in inglese mi danno fastidio, credo che doppiare un film sia meglio, anche se a volte non si utilizzano giuste frasi italiane il cui significato coincida totalmente con il significato delle frasi straniere originali ... "

foto intervento DANIELA: Sul sito "bluesandblues.it" come introduzione al suo sito , leggiamo : " La mia storia è "history" per alcuni, ma da quando ho avuto il piacere di trovarmi con il Syndicate, trovo che è e sarà l'unica band di musicisti che mi seguirà fino alle fine. Musicalmente sono mostri! Affiatati al massimo, riescono a fare r n' b con gran furore sia nei grandi concerti che nei piccoli pub! La nostra musica per me tocca tutti i 360 gradi ". Ci può raccontare nel dettaglio cosa le trasmette questa band e cosa vuol dire per lei esprimersi musicalmente ?

RONNIE: Prima di tutto vorrei chiarire che quella frase oramai è vecchia , è stata scritta più di un anno fa. Nel frattempo le cose sono cambiate. Comunque Il Syndicate è ancora con me, con qualche cambiamento. Tutt'ora conto sul loro aiuto , per ricreare la giusta atmosfera in ogni brano che suoniamo. Poi l'amicizia e la voglia di fare bene fa il resto, sia in concerto , sia per una festa privata, sia ad una convention. Chiedo ai miei ragazzi di oggi la massima concentrazione.

DANIELA: Appartengo a quella generazione di giovani , i trentenni , che hanno avuto la fortuna di vivere gli anni '80 e di potersene ricordare perchè non troppo piccoli. Tra i miei ricordi di bambina non posso non ricordarla in "Popcorn" , la storica trasmissione musicale di Canale 5 presentata da mitici dj . Che ricordi riaffiorano nella sua mente pensando a questo periodo della sua vita? Che aneddoti può o vuole raccontarci? Le offrissero ora una trasmissione televisiva musicale accetterebbe ?

RONNIE: Beh, mi vengono in mente diversi momenti buoni quando si parla di Popcorn. La prima edizione era la più divertente, perché era come la nostra scenografia, tutto in cartapesta, tutto improvvisato al cento per cento. Poi, speravo tanto di lavorare con Augusto Martelli , musicalmente parlando , ci tenevo tanto a lavorare con lui ma come presentatore non ero adatto per alcuni miei problemi con la lingua italiana. Ma per i giovani di quei tempi sono stato simpatico. Poi il secondo Popcorn , dopo l'era di deejay television, con i Band of Jocks , c'era un po di rivalità tra alcuni, infatti qualcuno , dopo le prime trasmissioni , è stato lasciato a parte. Leonardo ed io eravamo molto affiatati, perché lui era bravo a parlare , ma mi lasciava spazio, altri cercavano di mettersi in mostra in mille modi, alcuni fallendo miseramente . La nostra canzone "Let's All Dance" era quasi diventata un tormentone in quella edizione. Ho detto quasi, perché avevamo fatto solo sei mesi circa, poi ci lasciarono tutti a casa. Se mi offrissero una trasmissione oggi, beh, ci dovrei pensare due volte, soprattutto "per gli anni che ho sulle spalle". Non vorrei che un giovane di oggi chiedesse ad un compagno di classe "Chi è quel vecchietto che cerca di fare VJ?" . Ma la voglia di esibirmi ce l'ho sempre!

DANIELA: "Band of Jocks from Popcorn 1980" andato in visione su Canale Cinque , divenne una hit popolarissima tra i giovani , gli speakers , grazie anche al loro talento , alle loro belle voci , alla passione per la musica , alla professionalità ... erano riusciti a diventare da presentatori di pop stars "pop stars" loro stessi. Una bella esperienza immaginiamo .... le piace cantare in italiano o preferisce esprimersi vocalmente nella sua lingua madre ?

RONNIE: Tanti anni fa mi hanno bocciato cantando in italiano, fino a Hair...Band of Jocks non ho più osato. Oggi , beh, preferisco sempre cantare in inglese.

DANIELA: Lei è uno straordinario cantante: la sua discografia parte dal 1978 , Soul , Rythm 'n' blues .. i suoi primi dischi erano in vinile ora in CD ... Quanto le manca il vinile? Sappiamo che sulla rete ,e non solo, sono tanti i nostalgici ... E' uscito "AGAIN" , il suo nuovo CD . E' possibile , grazie al suo sito , acquistarlo online ... cosa ci può raccontare circa i testi e la musica di questo nuovo lavoro e riguardo a suoi prossimi concerti?

RONNIE: Io credo nell' era del digitale, ma penso che il vinile manchi ai miei (nipoti dj) almeno quelli che hanno una certa età. Per i giovani basta un computer e il gioco è fatto. Il Cd ha sonorità diverse da quelle che aveva il vinyl (vinile). Non so se dirti in meglio o peggio, oggi ho pochissimi dischi in vinile. Ho venduto alcune collezioni alcuni anni fa, quando ho capito che la musica non era più la stessa. L'arte di creare stava scomparendo con l'era del computer. Comunque grazie ad un mio amico chitarrista del Soul Syndicate nonché mio ex band Seven40 (Emilio Foglio) mi ha parlato della voglia di fare un disco con me. Abbiamo iniziato lui con la musica ed io con i testi. Se c'era qualcosa che non andava con gli arrangiamenti discutevamo, trovando sempre il giusto rimedio. Difetti, beh, posso dire che avevamo molta fretta di concludere, invece di fare con pazienza il disco. Nella fretta ci perdi sempre qualche cosa che alla fine, lo dicevamo tra di noi, sarebbe stato meglio pensarci prima per avere una migliore produzione. Comunque grazie ai Novecento (Nicolosi Produzione) ci hanno curato tutti i nostri difetti, o quasi! Per i concerti, beh, con tutti i problemi che i locali hanno per fare "live" è sempre più difficile trovare posti adatti per suonare. Cosa ben diversa è all'estero. Perché con le varie tax , SIAE, problemi di agibilità ... finisce che non si lavora più. Allora si spera in un successo all'estero.

DANIELA: La ritroviamo anche come speaker pubblicitario , ricordiamo Peugeot 206, Reebook ... cosa ci può raccontare di queste esperienze?

RONNIE: La pubblicità, diciamolo pure , mi ha sostenuto in tutti questi anni dopo la radio e la TV. Una delle mie prime pubblicità era per la Coca Cola. Ai tempi mi dissero che la pronuncia non era italiana. Ed io ribattevo che il prodotto era americano quindi era giusta la mia pronuncia americana. Ho fatto tanta pubblicità come "Oasis" prima edizione. Ho scritto e cantato per Flavio Ibba (produttore di Pago), ho lavorato nella pubblicità Doblò per la FIAT in Germania e Benelux. Ci ha portati perfino a fare un disco che è andato in classifica. Peccato che abbiamo aspettato a lungo per completarlo. C'e perfino il video. Come speaker per la radio dicono che non sono bravo a parlare in italiano, ma la pubblicità continua a credere in me.

DANIELA: Si è mai cimentato al doppiaggio ? Cosa pensa del doppiaggio così come viene realizzato in Italia? In base alle sue esperienze, ai suoi viaggi ... che diversi modi ha potuto notare riguardo al doppiaggio realizzato in altri Stati? Ovviamente non tutti doppiano, a suo giudizio sottotitolare un film è auspicabile anche per noi italiani , in futuro?

RONNIE: Ho provato un paio di volte a fare il doppiatore. Non ho avuto molto successo devo dire. Su uno dei primi rap films d'America, ho cercato di scrivere per i doppiatori frasi che potessero comunicare un qualche senso per gli italiani. Non so se il mio lavoro è stato utilizzato o no. Però so che i doppiatori italiani sono riconosciuti per essere tra i più bravi nel mondo. I sottotitoli in inglese mi danno fastidio, credo che doppiare un film sia meglio, anche se a volte non si utilizzano giuste frasi italiane il cui significato coincida totalmente con il significato delle frasi straniere originali .

DANIELA: La ringraziamo infinitamente per la sua gentilezza e per averci dedicato parte del suo tempo nonostante i suoi molteplici impegni artistici. Vorremmo infine chiederle di lasciare un messaggio per tutti gli appassionati della sua musica , per tutti i suoi ammiratori sparsi per la rete.

RONNIE: Beh, ringrazio tutti voi per questa opportunità di parlare del mio "AGAIN". Per me è un disco bellissimo, lo dedico a tutti coloro che trovano nelle mille parole di una canzone, gioia, felicità, magari ricordi che riportano a momenti belli passati o speranze per il futuro. Buon ascolto...amici, Ronnie Jones

(Nella foto in alto un'immagine di qualche anno fa che ritrae Ronnie in compagnia di Ray Charles - Allegata all'intervista troverete la Photogallery con immagini inviateci da Ronnie , qui sotto la copertina del nuovo CD "AGAIN" )



Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2006-06-02 10:26:12
Penso che chi abbia avuto la possibilità / "Fortuna", di conoscerlo ne è entusiasta. E' semplicissimo come persona e splendida, poi che aggiungere la sua voce unica ed evocativa... Un mega abbraccio Ronnie
  • Oggetto: Ronnie, che dire un grande! - Utente : Matteo G
Opinione postata il 2006-06-02 23:32:36
Ronnie riuscirebbe a far ballare anche i sassi!! Il suo ultimo disco è bellissimo lo consiglio a tutti.
  • Oggetto: - Utente : Simone
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