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Interviste Attori

Intervista a Francesco Stella

A cura di Daniela Sgambelluri

Pubblicato il 28/06/2006

" ... Il primo ciak nel film "Besame mucho" di Maurizio Ponzi ... come dimenticare "Il commissario Montalbano" , lavorare nella mia terra è stato molto emozionante. Comunque ricordo ognuna delle esperienze che ho fatto con molto amore, tutte in modo diverso mi hanno dato qualcosa ... Mi è capitato solo di doppiarmi (a volte l'audio dal vivo non è buono e quindi bisogna ridoppiarsi in studio) ... Penso che il doppiaggio italiano sia ad un livello molto alto, anche se da attore quando posso preferisco vedere i film in lingua originale ... Lavorerò il mese di luglio al Festival Pucciniano a Torre del Lago alla "Turandot" di Giacomo Puccini come aiuto regista e sempre con la "Turandot" andrò a settembre in Cina ... "

foto intervento DANIELA: Francesco , ci racconta qualcosa circa la sua formazione artistica?

FRANCESCO: Ho iniziato a 19 anni a lavorare in una compagnia di teatro di strada (clown, giocoleria , trampoli...). E' stata un'esperienza bellissima perchè lavori a strettissimo contatto con il pubblico. Poi per due anni ho lavorato in una compagnia di formazione (il CUST di Urbino), una via di mezzo tra una compagnia vera e proprio e una scuola. Poi ho iniziato a lavorare.

DANIELA: Ha partecipato a tante fiction italiane ricordiamo "Nati ieri" , "Il Commissario Montalbano" , "La squadra" , le soap "Cento Vetrine " e "Un posto al sole" ... cosa ci può raccontare di queste esperienze , quali ama ricordare ?

FRANCESCO: Sicuramente il primo ciak nel film "Besame mucho" di Maurizio Ponzi. Poi come dimenticare "Il commissario Montalbano" , lavorare nella mia terra è stato molto emozionante. Comunque ricordo ognuna delle esperienze che ho fatto con molto amore, tutte in modo diverso mi hanno dato qualcosa.

DANIELA: Dovendo ricordare i tanti lavori teatrali , quali vorrebbe citare e che tipo di emozioni attraversano il suo animo ? Leggiamo sul suo sito che si è occupato anche di aiuto regia ...

FRANCESCO: "Ring" di Vincenzo Cerami e con la regia di Franco Però. La prima tourneé nei teatri che contano ... è stato molto emozionante. E poi il personaggio era molto interessante, un tunisino boxer, niente di più lontano da me. E proprio per questo una sfida divertente da affrontare. Per quel che riguarda il mio lavoro da aiuto regista , è una cosa che ho sempre portato avanti in parallelo alla mia carriera da attore. Penso che l'un lavoro possa dare qualcosa all'altro ... e le confesso che in futuro non mi dispiacerebbe occuparmi anche di regia.

DANIELA: Delle varie esperienze in spot e videoclip cosa ci può raccontare?

FRANCESCO: Il mondo della pubblicità per un attore è il mondo delle favole ... Girano tantissimi soldi (forse troppi) e questo fa si che si lavori nel migliore dei modi. E' un mondo buffo, espressione estrema della nostra società.

DANIELA: Si è mai cimentato al doppiaggio? Cosa pensa del doppiaggio italiano ? Quali attori doppiatori predilige?

FRANCESCO: Mi è capitato solo di doppiarmi (a volte l'audio dal vivo non è buono e quindi bisogna ridoppiarsi in studio), quindi non conosco bene. Penso che il doppiaggio italiano sia ad un livello molto alto, anche se da attore quando posso preferisco vedere i film in lingua originale.

DANIELA: La ringraziamo per la sua gentilezza e infine chiediamo , se vorrà , di anticiparci qualche prossimo progetto o lavoro in campo artistico.

FRANCESCO: Lavorerò il mese di luglio al Festival Pucciniano a Torre del Lago alla "Turandot" di Giacomo Puccini come aiuto regista e sempre con la "Turandot" andrò a settembre in Cina. Grazie a Lei e a tutti quelli che leggeranno questa intervista. Un abbraccio , Francesco Stella.

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