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Interviste Attori Doppiatori

Intervista esclusiva ad Anna Giulia Belletti - Voce spot tv

A cura di Daniela Sgambelluri

Pubblicato il 09/10/2007

" ... Ho dato voce a tanti fra i migliori prodotti che la maggior parte delle famiglie italiane acquista regolarmente: KINDER PARADISO, MASTRO LINDO, DADO STAR, KELLOGS RICE KRISPIES, NESQUIK, NESTLE' CHEERIOS, MOUSSE DANONE VITASNELLA, FINDUS, MONINI, FRUTTOLO, TONNO MARE APERTO E SUGHI STAR. E poi ancora: JOHNSON & JOHNSON, NEUTROMED, MAYBELLINE NEW YORK, ROC, ACETO BALSAMICO DI MODENA PONTI e 1000 altri di cui, visitando il mio sito, avrete la possibilità di ascoltare qualche scampolo, cliccando sulle icone degli mp3 allegati ... il mio vero aiuto sono stati: ORECCHIO, CARATTERE, FIDANZATO (diventato successivamente MARITO) e SENSIBILITA'. L'ORECCHIO mi è servito per riuscire a capire le intonazioni e a riconoscere i vari tipi di interpretazione e l'aspetto "divertito" del mio CARATTERE mi ha portato, spesso e volentieri, a prendere la vita come una commedia, e conseguentemente a recitarla ... E se dovessi lasciare un messaggio agli appassionati che amano questo mondo...beh....non potrei che dire loro di dare molto ascolto al loro istinto e se ci credono veramente ma veramente davvero, di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà che sicuramente incontreranno sul loro cammino. Anche a me sono state chiuse porte sul muso ma non per questo ho lasciato perdere. Ero certa del mio talento e questo mi ha ripagata ... "

foto intervento

DANIELA:  Anna Giulia, sulla tua scheda Adap

 

www.adap.it/adap_asp/scheda_socio.asp?sex=F&mid=117

 

sono presenti  file audio molto significativi in particolare il secondo che dà prova di come  riesci con disinvoltura a passare da una voce sensuale, ad una voce adolescenziale  ad una voce da caratterista, da anziana signora ... ci puoi raccontare come una attrice doppiatrice impari una tecnica del genere che da persone come noi , non del settore, può apparire come mestiere molto difficile, anzi sicuramente lo è ... quali sono stati i tuoi maestri, il tuo percorso formativo e come sei approdata al doppiaggio?

 

ANNA GIULIA:  Inizio subito a spiegare la semplicità della mia formazione. Non ho avuto maestri, salvo personaggi della comunicazione che ascoltavo sicuramente a loro insaputa. Non ho avuto "scuole formative" perchè, a parte il liceo artistico e un paio d'anni di architettura, mi risulta di non aver trascorso altro tempo su libri scolastici o davanti ad insegnanti del settore. Non vorrei peccare di presunzione ma il mio vero aiuto sono stati: ORECCHIO, CARATTERE, FIDANZATO (diventato successivamente MARITO) e SENSIBILITA'. L'ORECCHIO mi è servito per riuscire a capire le intonazioni e a riconoscere i vari tipi di interpretazione e l'aspetto "divertito" del mio CARATTERE mi ha portato, spesso e volentieri, a  prendere la vita come una commedia, e conseguentemente a recitarla. In questo modo, ho iniziato a "recitare" usando la spontaneità delle situazioni che mi capitavano giorno per giorno e a "vivere la vita" esaltandola con la recitazione....che è sempre stato il mio hobby preferito e che non mi sono mai vergognata di esaltare. Adesso, neppure io capisco più quando faccio le cose seriamente o quando cazzeggio. Il FIDANZATO mi è stato di fondamentale aiuto perchè, essendo toscano, è stato come avere sempre il DOP ovvero il dizionario di ortografia e pronucia, a portata di mano. Si sa che il toscano, se si correggono quelle "C" e quelle "T" strascicate si ottiene la dizione quasi perfetta, aggiungendo poi un pò di raddoppi eufonici dal romano, il gioco è stato facile. E infine la SENSIBILITA' è stata importantissima per riuscire a percepire facilmente e a fare miei, quei sentimenti che poi avrei dovuto esprimere con la recitazione. Ricordo che una regista mi convocò per partecipare ad una serie televisiva che sarebbe dovuta andare in onda in un canale tv molto importante ma quando arrivò a chiedermi di scrivere il mio curriculum scolastico da presentare all'ufficio scritture mi arenai terribilmente. Gentilmente lei mi inventò di sana pianta il "viaggio didattico" e lo lasciammo sulla scrivania dell'addetta. Venni scritturata e portai a termine il mio lavoro con successo. E questa la dice lunga sul fatto che molte persone possono avere grande talento senza aver avuto la necessità di iscriversi ad alcuna scuola. Ma questa è un'altra storia.

 

DANIELA:  Tra i tuoi lavori quali ami ricordare con più trasporto, quanto è stata importante la radio per il tuo cammino professionale?

 

ANNA GIULIA:  La radio è stata non importante ma "importantissima" per il mio cammino professionale soprattutto perchè mi ha fatto conoscere il meraviglioso mondo della comunicazione che fino all'età di 17 anni avevo sempre e solo seguito come spettatore e poi mi ha aiutata a vincere la paura del microfono che spesso appiattisce e rende legnosa e finta ogni tipo di espressione e proprio lì ho capito di possedere una faccia tosta non indifferente (finchè sono dietro le quinte). Non ho lavori che amo ricordare particolarmente perchè TUTTI sono indistintamente "piccoli piaceri" che mi fanno sentire fortunata ad essere stata notata ed apprezzata in un settore così bello e gratificante come quello del doppiaggio pubblicitario.

 

DANIELA:   Sei  ipercritica con te stessa oppure in linea di massina ti senti soddisfatta del tuo lavoro?

 

ANNA GIULIA:  Non sono MAI soddisfatta di ciò che ho fatto. Regolarmente penso che avrei potuto limare di più una frase, evidenziare di più quell'altra, addolcire il finale della demo, rendere ancora più conclusivo il pay off.....insomma, spesso mi domando cosa mi ero bevuta prima di entrare in sala audio. Ma questo è il mio carattere per il quale mio padre mi ha sempre definita "l'eterna incontentabile". Non so se sia un bene o un male ma sicuramente mi è servito per essere ipercritica e quindi migliorare le mie capacità.

 

DANIELA:   Quali colleghi stimi particolarmente?

 

 

ANNA GIULIA:  Beh, diciamo che potrei nutrire più simpatie per uno piuttosto che per un altro ma è solo una questione di affinità caratteriale. La professionalità dei miei colleghi è in linea di massima molto elevata tant'è che viene riconosciuta anche da altre nazioni.....non posso perciò che stimarli tutti in ugual maniera.

 

DANIELA:   Cosa ti aspetti dal futuro  sia come donna sia  come artista? Quali sono i valori in cui credi veramente?

 

 

ANNA GIULIA:  Partendo dal presupposto che i valori in cui ho sempre fermamente creduto sono quelli della famiglia nel senso più profondo del termine, ciò che mi aspetto dal mio domani è esclusivamente legato ad essa. Per cui mi aspetto che mia figlia si laurei e trovi un lavoro che la soddisfi tanto quanto il mio soddisfa me; mi aspetto di provare il prossimo step, quello di diventare "nonna" anche se spero sia a tempo debito e giusto e poi, sinceramente,  non chiedo tanto di più di quello che ho, perchè mi sento una persona realizzata sia come donna (mamma, moglie) che come professionista. Sarebbe troppo chiedere ancora di più. Ho fatto delle rinunce professionali per la famiglia ma non mi pento di averlo fatto. Sono felice così.

 

DANIELA:   Nel tuo sito www.belletti.it

affermi: " Parlare di me è sempre stato il mio tallone d’Achille anche perchè ho sempre ritenuto di essere il personaggio meno adatto per parlarne bene. Sono sempre stata molto severa nei miei confronti e, dover esibire  i miei lati migliori, non è per niente facile". Tralasciando per un attimo i pregi che sicuramente saranno molti cosa proprio non ti perdoni, come mai sei così severa con te stessa? 

 

ANNA GIULIA:  Caspita che domanda! Cosa non mi perdono? Penso che ci siano alcune cose che mi pento di non aver fatto o detto, ma in questa sede credo che potrei affermare che forse è il non aver viaggiato molto per scoprire qualcosa di più rispetto a ciò che mi vive intorno e quindi di non aver "osato" di più di ciò che ho fatto........ma ho ancora tempo per riscattarmi in questo senso. Sono sempre stata molto severa nei miei confronti non so perchè.....forse perchè non mi piacciono le cose fatte a metà e perciò mi sono sempre castigata affinchè, almeno quelle poche cose che mi sono prefissata di fare, le facessi non dico perfettamente ma quasi.

 

DANIELA:   Cosa cambieresti del tuo mestiere , cosa ti soddisfa e cosa non ti soddisfa?

 

 

ANNA GIULIA:  Non cambierei assolutamente NULLA! Sono fortunata di aver trovato una professione dinamica, entusiasmante e sempre giovane come questa. Cosa potrei mai voler cambiare? E poi vivendo lontano dal luogo in cui svolgo il mio lavoro, non mi pongo questo problema perchè, con tanto tempo libero a mia disposizione, ho già mille hobby che mi impediscono di perdere tempo a pensare a cosa NON mi piace. Vivo in Romagna, ho una bella casetta, vado in bici da corsa, in moto e tutto questo lo condivido con mio marito. Non dico altro perchè ho paura di attirare troppe invidie........scherzo, naturalmente. Figurati che una mia amica di Milano venne a casa mia per 3 giorni, le venne lo stress dal troppo silenzio e dalla troppa calma che si respirava nella mia zona.....quindi comprendo perfettamente che non a tutti possa piacere il mio stile di vita e specie a chi è abituato a stare in grandi città come ad esempio: Milano.

 

DANIELA:   Tu hai  non solo una bellissima voce, pulita, ma anche una voce che sà riprodurre i dialetti come l'emiliano, il toscano e il romano. Quali sono gli errori tipici di questi dialetti e quali consigli regaleresti ad una romana, toscana o emiliana giovane che volesse migliorare la propria dizione? Quali sono i trucchi per questi dialetti specifici?

 

ANNA GIULIA:  Beh, dunque, io sono romagnola da generazioni ma, come ho detto in precedenza: ho il marito TOSCANO dal quale ho raccolto talmente tanto che ora mi sento molto più toscana che romagnola e poi non ci sono segreti nell'apprendimento dei dialetti ma solo ORECCHIO. Se hai un orecchio fine, si assorbe con facilità ogni tipo di dialetto, poi c'è naturalmente quello che piace di più e quello che piace di meno. Fin da piccola ho sempre avuto l'abitudine di portare a casa il dialetto e la cadenza dei posti in cui restavo anche solo per una settimana. E lo masticavo per un pò di tempo prima di riporlo nel cassetto dei ricordi. E questa è una peculiarità che mi ha sempre seguita. Ma ovviamente sono molti coloro che approfittano di un buon orecchio per farsi strada in certi settori come la musica, per esempio. Dare consigli non è facile. Se dovessi dare consigli in base a ciò che ho fatto io, non potrei che dire: "date ascolto al vostro orecchio e vivete "recitando" la vostra vita...ogni volta che potete!" Naturalmente ci sono maestri che possono aiutarvi se non riuscite da sole.....perchè capisco che non sia facile arrangiarsi completamente. Ma temo di essere la persona meno adatta a dare questo tipo di consigli perchè non so neppure io come ho fatto a raggiungere questo livello. La natura mi ha stra-aiutata.

 

DANIELA:   Come nasce l'dea del sito, quali eventuali novità future puoi svelarci ?

 

ANNA GIULIA:  Oh mio Dio, ho un sito che ho fatto con mio marito perchè mi avevano consigliato di averlo. Ma mi rendo conto che emerga forse troppo il "FAI DA TE".......forse un giorno mi deciderò di migliorare la mia immagine. Ma per ora non ne sento particolare esigenza.

 

DANIELA:  A nostro modesto avviso, è un sito semplice e carino e non ci dimentichiamo che  la prima funzione di un sito è proprio quella di informare  e quindi hai centrato l'obiettivo ... Ti ringraziamo molto per la tua disponibilità e infine ti chiediamo di svelarci , se vorrai, qualcosa dei tuoi progetti più immediati e di lasciare un messaggio per tutti gli appassionati e gli utenti che amano e seguono il mondo degli speaker e degli attori doppiatori e che apprezzano il tuo lavoro.

 

ANNA GIULIA:  Progetti futuri non ne ho. Vivo alla giornata. E se dovessi lasciare un messaggio agli appassionati che amano questo mondo...beh....non potrei che dire loro di dare molto ascolto al loro istinto e se ci credono veramente ma veramente davvero, di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà che sicuramente incontreranno sul loro cammino. Anche a me sono state chiuse porte sul muso ma non per questo ho lasciato perdere. Ero certa del mio talento e questo mi ha ripagata. In bocca al lupo alle future generazioni di speaker e doppiatori e come diceva mia nonna: "Nessuno va in Paradiso in carrozza".....insomma, bisogna sapersi guadagnare ciò che si desidera e più sarà difficile il cammino, più si apprezzerà l'arrivo (anche in bici è così).

 

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