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Intervista esclusiva ad Emanuela Pacotto

" ... Ero una bambina e per me tutto quanto rimaneva un gioco. Di questo devo ringraziare la mia mamma che non mi ha permesso di diventare una di quelle odiose bambine che si montano la testa e si atteggiano a dive. Ricordo che al provino avevo portato una poesia imparata a scuola si intitolava "La valigia dell'emigrante" e Strehler mentre la recitavo mi ha fermato per sottolineare agli attori come Gianfranco Mauri presenti in platea con che enfasi e maestria la recitavo ... Io portata ad esempio a dei grandi attori? Ma scherziamo era solo la spontaneità di una bambina! ... Con il grande Ernesto Calindri ho avuto la grande opportunità e l'onore di lavorare in teatro nella commedia " INDOVINA CHI VIENE A CENA". Lui era davvero un grande attore della vecchia scuola, quella tradizionale ... A parte la nuova serie dei "POKEMON" e la nuova serie delle "WITCH" a cui sto lavorando e in attesa delle nuove puntate di "NARUTO" che pare stiano arrivando la vera novità, in onda dal 27 di febbraio, è la serie di "MERMAID MELODY-PRINCIPESSE SIRENE" ... Da un po' di tempo mi sono gemellata con il progetto AMBITION una specie di community di persone che, magari anche solo nel loro piccolo, cercano di fare la differenza, persone che si impegnano sempre al cento per cento, non hanno paura di accettare nuove sfide e se sbagliano o cadono si rialzano più sagge e più forti di prima ... non posso non fare una menzione speciale a due persone "troppo AMBITION" Francesco e Erika che da tempo seguono e coordinano con un entusiasmo impagabile il mio FUN CLUB senza di loro davvero sarebbe tutto un po' più grigio. Ma non posso dimenticarmi neanche di tutti gli iscritti al FUN CLUB ... "
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Intervista esclusiva a Barbara Castracane

" ... La passione per la recitazione nasce da quando ho memoria...fin da bambina mi piaceva salire sulla sedia ed essere al centro dell'attenzione ... Ho iniziato a 'lavorare con la voce' nel 1975, con la nascita delle radio libere e, in più, ero molto affascinata dalle voci storiche (Cigoli, Panicali, Lattanzi, Calavetta, etc.) dei film anni '50, che sono sempre stati la mia passione, così, quando un giorno ho letto un annuncio su un giornale che parlava di un 'corso di doppiaggio' non mi è sembrato vero di poter provare se ero in grado di fare questo mestiere....è andata bene! ... Miranda Bailey in questo momento è la mia preferita insieme alla 'terribile' Brenda Johnson di The Closer, due donne energiche, autoritarie e fragili allo stesso tempo, che mi danno la possibilità di usare molte sfumature nella recitazione, due bravissime attrici (Chandra Wilson e Kyra Sedgwick) con le quali ogni giorno mi confronto sperando di rendere, in italiano, la grande interpretazione di questi due personaggi ... Le caratteristiche che, secondo me, dovrebbe avere un buon direttore di doppiaggio sono la pazienza e un pizzico di abilità nel comprendere lo stato emotivo degli attori con cui sta lavorando ... Sto seguendo come direttore di doppiaggio una bellissima nuova serie che si chiama 'Huff', la storia personale e professionale di uno psichiatra. Molto 'forte', con scene piuttosto scabrose, interpretata da grandissimi attori e scritta da sceneggiatori geniali, secondo me ... "
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Intervista esclusiva a Fabio Boccanera

" ... Tre film ho amato particolarmente seppur in modo differente e per motivi differenti ovvero ‘Will Hunting’ (Genio ribelle), ‘Clerks’ (il primo, non quello uscito ultimamente) e ‘La fabbrica di cioccolato’ ma anche ‘I pirati..’ e poi ‘L’attimo fuggente’ e poi insomma volendo arriverei facilmente a 30 e poi a 300 film se solo volessi ... ho amato tutti i film che ho doppiato ... Johnny Depp e’ quello che sento piu’ vicino al mio modo di essere ma in ogni attore doppiato trovo qualcosa di me ... Noi doppiatori lavoriamo al buio, siamo abituati a vedere i nostri nomi sui maxischermi al cinema ma difficilmente veniamo riconosciuti per strada ... sembra quasi che tu non esisti ... il tuo vicino al cinema si emoziona con la tua voce ma non sa che gli stai seduto accanto ... beh ai festival dedicati al doppiaggio cambia tutto, l’ombra diventa luce e la gente ti guarda in un modo differente, si complimenta con te e ti fa sentire che il tuo lavoro non e inutile, che la tua voce e’ importante ... l’ultimissimo film che ho doppiato: ‘Blood Diamond’ (Diamanti di sangue) in cui doppio Djimon Hounsou ... "
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Intervista esclusiva a Sabrina Duranti

" ... Ho sempre avuto il “sacro fuoco”. Fin da piccola i miei genitori mi hanno fatto girare il mondo e hanno stimolato la mia curiosità. Da che mi ricordi ho sempre amato libri, film, i varietà del sabato sera e gli spettacoli teatrali. Ho avuto un’infanzia ricca di suoni, di colori, di sensazioni, di musica e di profumi ... Misurarsi con attrici tanto diverse è un’altra delle opportunità che solo il doppiaggio sa dare. Il video , il set, il palco ti obbligano a ruoli corrispondenti al tuo corpo, alla tua fisicità. Sono una donna normale. Amo la vita, le cose belle, amo mangiare con gli amici e non potrei neanche pensare di sopportare le mille rinunce a cui sono costrette le dive. Il confronto con Charlize Theron, con Cate Blanchett mi vede in qualche modo in “pole position”. Io godo della loro arte, mi identifico e dimentico per qualche ora cellulite e cuscinetti, vivo le loro storie meravigliose e poi torno a fare la mamma alle prese con la torta al cioccolato ... In qualche modo sono legata a tutte le serie che ho fatto. “Buffy” e “Angel” hanno moltissimi ammiratori che mi scrivono regolarmente e organizzano serate e eventi. Ma confesso che la serie che mi piace di più è “Grey’s Anatomy”. Mi intrigano le storie, i personaggi, i colpi di scena. Siamo tutti fanatici di quella serie, dai direttori Giuppy Izzo e Barbara Castracane (che si informano continuamente sugli sviluppi della storia dall’ America), a noi del cast doppiaggio. Quando ci danno i turni Barbara De Bortoli (Izzy) ed io (Cristina), se non abbiamo lavorato insieme, ci telefoniamo per raccontarci che cosa hanno combinato i nostri rispettivi personaggi ... "
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Intervista esclusiva a Carlo Scipioni

" ... Il Doppiaggio, non poteva essere altrimenti, mi e' piaciuto moltissimo, ho fatto anni di gavetta seguendo i piu' grandi doppiatori delle piu' grandi societa' di doppiaggio. Ho seguito alla lettera tutti i consigli di mio padre ... poi ho lottato per entrare , affermarmi ed emergere nel mondo dei Liberi (cioe' non legati ad alcuna societa' ) ed oggi eccomi qua con un mestiere tra le mani che mi regala soddisfazioni , che mi appassiona ... Nel Doppiaggio qualunque cosa fai impegna grandi energie mentali e fisiche ... Quando sei in piedi davanti al leggio non puoi permetterti di pensare alle tue emozioni, devi essere in simbiosi con il personaggio che stai doppiando ... Ho avuto l`onore, 15 anni fa, di iniziare a lavorare proprio con Gianfranco Bellini (con cui ho fatto il mio primo doppiaggio in assoluto) e Cesare Barbetti ( il dolore per la sua scomparsa va oltre quello che si puo` provare quando viene a mancare un collega o un maestro ). I loro insegnamenti non solo professionali sono qui al mio fianco ... Nella vita privata mia moglie ed io desideriamo solo una cosa, speriamo che prima o poi arrivi! E` facile da intuire ma me la tengo per me !! A proposito, sono sposato da piu` di 8 anni e sono ancora innamorato come il primo giorno! ... "
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Intervista a Riccardo Leto ... Da Saddam a Dark Resurrection

" ... Il film "Saddam" ricordo del regista Max Chicco ha avuto davvero un bel riscontro. Nelle sale cinematografiche il pubblico ha seguito con molto interesse la pellicola, dimostrando l'affetto per il regista anche in home video, ricordo il film distribuito dalla Millenium Storm, ha toccato le 300 videoteche in tutta Italia. E, per essere un film indipendente c'è da essere soddisfatti. Davvero un bel risultato alla luce di ciò che è stato fatto. Devo molto a questo film, e soprattutto devo molto al regista che ha voluto fortemente la mia presenza nel suo film e con il quale nutro una profonda stima ed affetto ... Il progetto "Dark Resurrection", è un perfetto stile di amore per il cinema a low budget. Il regista Angelo Licata e Davide Bigazzi, hanno realizzato un film indipendente legato al mondo di "Star Wars". E' un capitolo a sè. La tecnica usata ha dello strabiliante e il progetto si colloca assolutamente di diritto in quelle pellicole indipendenti che meritano un'attenzione particolare non solo da parte del pubblico, ma anche di chi si occupa di cinema, produttori, distributori ecc. Sono stato contattato dal regista per dare la voce al personaggio "Zui Mar Lee". Ma non solo, sto amando questo progetto cosi tanto che adesso mi sto occupando anche della direzione delle altre voci e della colonna sonora degli effetti audio e l'art foley (i rumori). Il doppiaggio si sa è una passione oltre che un lavoro e in questo film sicuramente la passione ha prevalso su tutto il resto. E come hai potuto vedere nel cast figurano attori di un certo calibro, Sergio Munitz, Enzo Aronica, Fabrizio Rizzolo, Marcella Braga, Maurizio Zuppa e tantissimi altri questo a dimostrare che in Italia si può fare un "genere" come questo di fantascienza in modo perfetto a dimostrazione che non è assolutamente più monopolio americano ... "
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Intervista esclusiva a Simone Mori

" ... La passione per il doppiaggio, per me, è un'eredità genetica, anche se devo ammettere che si è evidenziata relativamente tardi. Infatti a differenza di tanti miei colleghi che hanno cominciato da bambini, io mi sono avvicinato a questo lavoro solo dopo aver intrapreso la carriera di attore. Verso i 18 anni sono andato da mio padre e gli ho detto che volevo fare il suo lavoro, e lui mi ha risposto che allora avrei dovuto farlo seriamente. Così dopo il militare mi sono iscritto alla scuola di teatro "La Scaletta" , diretta da Gianni Diotaiuti e con insegnanti del calibro di Tonino Pierfederici e Giacomo Colli, solo per citarne alcuni, e tre anni dopo ero diplomato. A quel punto ho cominciato a lavorare in teatro con piccoli spettacoli, a fare alcune pose per la televisione e naturalmente a fare la mia sacrosanta gavetta nel doppiaggio. Chiaramente sia mio padre che tutti i grandi del settore, conoscendomi da sempre, avevano un occhio di riguardo per me, e così non mancavano occasione per insegnarmi i trucchi del mestiere. Per quanto riguarda mio figlio, non ho idea di cosa vorrà fare da grande (ha 19 mesi), ma quando verrà il momento, se lui vorrà, cercheremo insieme di capire come sarà ridotto questo settore e se varrà la pena di provare a farne parte ... "
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Intervista esclusiva a Francesca Guadagno

" ... I ricordi di quando ero piccola sono allegri e spensierati, ho iniziato a lavorare a quattro anni con un film come attrice per la regia di Vittorio De Sica accanto a Mariangela Melato e Nino Manfredi, certo forse la mia infanzia è stata diversa, ma ho sempre mantenuto i piedi per terra e sono cresciuta sana ... almeno credo ... Sicuramente da bambina recitare è stato un bel gioco ... che continua anche da adulta! Per recitare bisogna usare la fantasia ... è reinventarsi in ogni ruolo che ci viene proposto. E' divertente interpretare una regina , o credersi di essere Cameron Diaz, o Marisa Tomei per qualche ora e poi tornare alla propria vita di tutti i giorni ... Domenico Modugno ... è stato per me come un secondo papà, ho un ricordo molto bello di quel periodo. "Tutti pazzi per Mary" è un film geniale e le risate quando lo doppiammo non finivano mai ... In campo artistico sogno tanto. Recitare, recitare e recitare, affrontare sfide nuove, nuovi personaggi, è questo il bello del nostro lavoro. Come donna mi piacerebbe avere un grande amore, quello con la A maiuscola, ma lo sognano in tante e quindi bisogna rispettare la fila! ... "
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Intervista esclusiva a Gabriele Lopez ... è uscito il nuovo Cd

" ... "Nuove Direzioni" un concept album di genere pop-rock con influenze Anglo-americane che spaziano dai Beatles ai Radiohead, fino ad arrivare a Chriss Cornell, Dave Grohl dei Foo fighters e Jeff Buckley passando attraverso tutto il fermento rock anni ’90 ... tutto si miscela in una ricerca espressiva che nei testi come nelle melodie prova a trasmettere emozioni e stati d’animo personali ... Per quanto riguarda il mestiere del doppiaggio fin da bambino ho avuto un modello in casa da seguire e dal quale apprendere tutti i segreti che è stato mio padre Giorgio. Poi negli anni ho studiato con Marina Zanchi lavorando a degli spettacoli teatrali che partivano dal laboratorio che frequentavo al liceo Tasso a Roma. Infine mi sono affacciato al doppiaggio a 23 anni dopo la laurea e mi sono appassionato a questo lavoro che adesso è il mio mestiere ... Frequentare i seminari di Ennio Coltorti mi ha dato moltissimo perché ho affinato la mia tecnica ed ho imparato attraverso un’analisi profonda a controllare tutte le emozioni per poterle poi ritrasmettere in modo autentico. Ennio è davvero un grande professionista e un insegnante molto bravo ... Ho avuto delle belle soddisfazioni negli ultimi tempi avendo l’occasione di doppiare il protagonista del film “Road to Guantanamo” Asif; è un film di grande interesse politico e umano che mi ha lasciato davvero qualcosa dentro anche perché è tratto da un fatto realmente accaduto e cioè la deportazione di 3 ragazzi di Birmingham di origine pakistana a Guantanamo Bay, il carcere per prigionieri ritenuti responsabili degli attentati in America. Gli orrori e le sevizie che questi ragazzi innocenti hanno subito e la loro freddezza nel raccontarceli danno una chiave di lettura importante sul periodo che stiamo vivendo ... adoro Chiara Colizzi e anche Laura Romano le trovo affascinanti e duttili, in grado di fare davvero tutto. Purtroppo l’unica pecca attuale del nostro mestiere è che ormai si lavora sempre più in fretta e spesso non c’è il tempo di soffermarsi su alcuni particolari che a volte sono necessari a rendere un prodotto qualitativamente migliore ... "
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Intervista esclusiva a Stefano Benassi

" ... Nel 1990 nasce la mia primogenita Isabella. All'epoca il teatro mi portava continuamente in giro per l'Italia. Quando Isabella nel '93 ha cominciato ad andare a scuola ,ho smesso completamente con il teatro. Nel '90 ero entrato nel Gruppo Trenta dove mi aveva voluto e creato dal nulla come doppiatore, Renato Izzo. Il doppiaggio mi consentiva di guadagnare e rimanere a Roma vicino a mia figlia. Così è cominciata la carriera nel doppiaggio ... Il doppiaggio è una specializzazione del lavoro dell'attore . Vi sono ottimi attori incapaci di doppiare. Vi sono doppiatori assai scarsi come attori. Certo è che chi è anche attore è generalmente un doppiatore più bravo di chi è soltanto doppiatore ... "
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Daniela Sgambelluri








