Brianza e Brigantia (a cura di Myrddin)

Una Dea celtica in Brianza ...


Brianza e Brigantia
(a cura di Myrddin)

Il “coronimo, Brianza, è riportato ad una voce gallica (briga ‘luogo elevato’, ‘rocca’ attraverso il derivato *brigantia), ma le attestazioni per questo nome sono più tarde: esso, dunque, potrà essere attribuito sia ai Galli che ai Gallo-romani, e sarà stato originato dal riferimento alla presenza di alture” (Massimo Prada, . Nomi e ragioni della storia).


Brianza
dunque riflette un Brigantia dal celtico briga (sommità, rocca, altura, colle) che deriva da brigantione ‘che emerge, che sovrasta’. Dunque Brigantia (Brianza) = regione delle colline

Il territorio riconosciuto come ” Brianza” è posto tra il Seveso e la Valle dell’Adda e va dal confine di Como e Lecco a quelli orientali di Milano.

L’estensione della Brianza comprende a Nord un bordo che va dai lembi attigui ai due rami del lago di Como includendo il canturino e il Piano d’Erba fino a Valmadrera. Il bordo orientale scende lungo i confini della provincia di Bergamo e arriva fino a Cavenago. Il lato meridionale è invece disegnato dalle aree di Monza , Cologno Monzese, Cinisello Balsamo; il bordo occidentale è dato dal percorso del Seveso e include i comuni di Varedo, Cesano Maderno, Barlassina, Seveso, Meda, fino ad arrivare al canturino.


La Brianza è stata occupata dal popolo degli Insubri forse fin dal IX secolo a.C.


L’Insubria corrisponde all’attuale Lombardia occidentale più il Canton Ticino, ed ha nell’abitato di Mid - lanon (= luogo in mezzo alla pianura) o forse più probabilmente Medhelan (dove medhe -poi medio) sta per “centro” e lanon significa “santuario”), l’attuale Milano, la propria capitale civile e religiosa.

La presenza celtica in Brianza è testimoniata dai ritrovamenti di Casatenovo, Capiago, Soldo, Montorfano, Meda, Biassono, Costa Masnaga e Caslino d’Erba, oltre che dal considerevole numero di nomi di paesi, fiumi e monti.

Se dunque Brigantia rimanda a luogo elevato, cosa può esserci di più elevato della principale Dea Celtica?

BRIGANTIA è una importantissima Dea celtica (britannica) dei fiumi Braint e Brent, che prendono il nome da lei. È anche una dea pastorale associata al gregge ed al bestiame. Durante il periodo dell’occupazione romana fu identificata con la dea romana Celeste come Celeste Brigantia. Secondo Miranda Green (Dizionario di Mitologia celtica) potrebbe equivalere a Brigit, la Figlia del Dagda, l’unica dea del pantheon celtico che si ritrova anche come Eithne, Etain e Boand. Con il padre genera tre dèi.

Data la sua importanza, il cristianesimo l’ha più tardi assimilata a santa Brigitta, badessa di Kildare. Santa Brigida è, insieme a san Patrizio, patrona d’Irlanda. Il nome significherebbe, come vist, “alta” e per estensione “forte” e ricorre in toponimi come Brigantia, Bregenz, Briançon ecc. La dea ha anche la prerogativa della poesia e della profezia, che nel mondo celtico sono collegate. Dunque, da questo punto di vista è banrui, cioè druidessa.

“Brigida, donna meravigliosa, fiamma improvvisa, fa che il fiero, splendido sole ci conduca all’ultimo regno.”

Da un punto di vista storico la dea insulare Brighid, le cui leggende sono tuttora vive nella tradizione orale irlandese, viene descritta negli antichi testi come patrona della poesia e del sapere, dell’arte di guarire e dell’abilità artigianale. Tenendo conto dei mutamenti linguistici, il nome la identifica con Brigantï, latinizzato in Brigantia, l’esaltata, dea tutelare della potente tribù britannica dei Brigantes. Il suo nome ricorre ampiamente in denominazioni di luoghi e fiumi, il che è assai indicativo di un culto diffuso nell’Europa occidentale. E’ assai probabile che Brighid-Brigantï sia da equiparare alla Minerva gallica descritta da Cesare. Sull’argomento è invece più velato il giudizio dello storico irlandese Proinsias Mac Cana: “Cesare non ci ha trasmesso il nome gallico di Minerva, ma senza dubbio il suo più lampante equivalente insulare è la dea irlandese Brighid, che compì la memorabile impresa di diventare badessa (o per lo meno di essere assimilata alla badessa) del grande monastero di Kildare e la più celebre santa della chiesa irlandese, Brigida.”


Bibliografia

Massimo Prada, . Nomi e ragioni della storia

http://www.bibliomilanoest.it/Melzo/nomi%20e%20ragioni%20della%20storia.html

Miranda Green, Dizionario di Mitologia celtica, Rusconi editore) p. 60

Santa Brigida vergine d’Irlanda

http://www.cassiciaco.it/ITA/Cassago/Patroni/Brigida.htm

Medhelan, il santuario dei Celti Insubri

di Maria Grazia Tolfo

http://www.storiadimilano.it/Miti_e_leggende/medhelanon.htm

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Pubblicato il giovedì 07 luglio 2005 in: DEE

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