Si parla di costi sospesi quando l’impresa ha sostenuto un costo che è stato rilevato in contabilità poiché esso ha avuto la sua manifestazione finanziaria. Tuttavia, se il costo non è in parte di competenza dell’esercizio, poiché in esso non ha ceduto la sua utilità all’impresa, la parte di costo che viene rinviata al futuro esercizio, prende il nome di costo sospeso.
In pratica si tratta di costi che non hanno esaurito la loro utilità nell’esercizio e che daranno il loro contributo all’azienda nel futuro.
Sono esempi di costi sospesi le rimanenze di magazzino e le cosiddette rimanenze contabili, ovvero risconti attivi e costi anticipati.
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Rosanna Marchegiani









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