Avviamento interno

Non può essere esposto in bilancio

Per avviamento si intende l’attitudine di un’impresa a produrre utili in misura superiore rispetto al normale. Ciò dipende da vari fattori come una clientela già acquisita, fornitori con i quali si hanno rapporti stabili, fiducia delle banche, un’organizzazione collaudata ed efficace, ecc…

Si è soliti parlare di avviamento con riferimento al maggior valore riconosciuto ad un’azienda al momento della sua acquisizione. Si usa, allora, l’espressione di avviamento derivato o avviamento acquisito a titolo oneroso.

Esiste, però, un secondo modo di intendere l’avviamento, come frutto di un’organizzazione efficiente tanto per quanto riguarda le risorse materiali (beni a disposizione) che per ciò che concerne le risorse umane. Si parla allora di avviamento originario o avviamento internamente generato.

Secondo quanto prevede il Codice civile, l’avviamento può essere contabilizzato solamente se acquisito a titolo oneroso. Questo vuol dire che, mentre è sempre possibile rilevare in contabilità l’avviamento derivato, non è mai possibile contabilizzare e iscrivere in bilancio l’avviamento originario.

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Pubblicato il venerdì 05 settembre 2008 in: Contabilità e bilancio

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